PAPA: A VESCOVI CAUCASO, IDENTITA'CATTOLICA NON SIA EROSA DOPO COMUNISMO
''Occorre impedire
taluini il senso di appartenenza ecclesiale'': lo ha detto
questa mattina papa Benedetto XVI, ricevendo in udienza i
vescovi del Caucaso meridionale (ovvero di Armenia, Georgia e
Azerbaigian) in occasione della loro visita ''ad limina
apostolorum''.
I vescovi di questi Paesi, dove i cattolici sono
minoranza, ''piccolo gregge'', secondo le parole del papa,
arrivano a Roma dopo il viaggio del mese scorso del
Segretario di Stato vaticano, card.
Tarcisio Bertone, in
Armenia e Azarbaigian.
Secondo il pontefice, e' importante
che nei Paesi del Caucaso meridionale alle comunita'
cattoliche ''venga riconosciuta la personalita' giuridica nel
rispetto della natura propria della Chiesa Cattolica'' e che,
grazie al ''dialogo in corso tra cattolici ed ortodossi,
cresca quella fraternita' che deve caratterizzare le
relazioni tra Chiese rispettose l'una dell'altra, nonostante
le differenze ancora esistenti''.
Il pontefice e' anche tornato su un tema che gli e' caro
come la famiglia: ''Le famiglie oggi - ha detto il papa - , a
causa delle mentalita' inculcata nella societa' ed ereditata
dal periodo comunista, incontrano non poche difficolta' e
sono segnate da quelle ferite e da quegli attentati alla vita
umana che purtroppo si registrano in tante altre parti del
mondo''.
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