FONDAZIONE MPS: MANCINI, DILUIZIONE SOLO PER 'FRESH' SARA' RECUPERATA
La Fondazione Monte dei Paschi di
'Fresh' da 950 milioni e' ''transitoria'' e ''sara'
recuperata''.
Lo ha affermato il presidente della stessa
Fondazione Gabriello Mancini, intervenendo in assemblea.
Ricordando che la Fondazione ha sempre affermato di voler
sostenre l'operazione Antonveneta ''senza significative
diluizioni'', Mancini ha spiegato che ''stiamo operando in
questo senso'' e che quella resa nota ieri e ''dovuta agli
effetti del Fresh'' e' ''solo una diluizione provvisoria e
transitoria che sara' recuperata''.
La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, secondo quanto
comunicato ieri da Consob, ha ridotto la partecipazione nella
Banca Monte dei Paschi di Siena dal 58,5% al 53,2%.
La
diluzione e' appunto un effetto dell'aumento di capitale da
circa 950 milioni di euro riservato a Jp Morgan, al cui
servizio e' stato poi collocato un bond convertibile (Fresh)
in azioni ordinarie Bmps.
La Fondazione ha poi sottoscritto
(pro-quota) circa il 49% del Fresh, in modo da rendere
temporanea la diluizione.
In questo modo, tra partecipazione
effettiva e potenziale (in capo al bond), la Fondazione
rimarra' al 58,5% del capitale sociale.
Da parte sua, parlando a margine dell'assemblea, il
vicepresidente di Bmps Francesco Gaetano Caltagirone ha
spiegato che ''non abbiamo sottoscritto il fresh'' e che
dunque la sua quota ''il giorno della conversione sara'
diluita''.
Caltagirone non ha poi voluto rispondere ai
cronisti che gli chiedevano se sottoscrivera' la sua quota di
aumento di capitale dell'Istituto senese.
L'imprenditore
romano si e' limitato a ribadire il giudizio
sull'acquisizione di Antonveneta: ''E' una bella
operazione''.
afe/cam/alf