NUCLEARE: TERRA FUTURA, RISPOSTA SBAGLIATA A PROBLEMA ENERGIA
''Il nucleare e' una risposta
presidente della Fondazione culturale di Banca Etica, che
esprime cosi' il netto 'no' al progetto del governo da parte
di 'Terra Futura', la manifestazione sulla sostenibilita' in
corso alla Fortezza da Basso di Firenze.
Biggeri ricorda che anche per il fisico Carlo Rubbia il
nucleare e' ''una tecnologia con grandissime
problematicita''', una tecnologia che inoltre ''non e' esente
dalla questione della fine delle risorse e che crea problemi
geopolitici''.
In realta', secondo Biggeri, ''per risolvere il problema
dell'energia il primo passo da fare e' quello della riduzione
dei consumi, innanzitutto puntando sull'efficienza e poi poi
smettendola di sprecare risorse con produzioni e consumi
inutili: che senso ha, ad esempio, far arrivare le fragole
fuori stagione da altre parti del mondo, buttando via enormi
quantita' di carburante.
La qualita' della vita certo non
migliora e intanto abbiamo sprecato energia e inquinato
l'ambiente''.
Nell'ambito di Terra Futura, domani sara' presentata la
Marcia nazionale per il clima (il 7 giugno a Milano), che
vede la partecipazione di varie sigle ambientaliste.
''Sara'
una grande 'marcia' di cittadini - spiegano i promotori - che
credono in un'alternativa energetica alle fonti fossili,
respingono con forza ogni ipotesi nuclearista, credono in una
gestione diversa e sostenibile del territorio e
dell'agricoltura, propongono soluzioni concrete per la
gestione dei rifiuti, promuovono la mobilita' su ferro, non
credono nelle grandi opere faraoniche panacea di tutti i
mali, ma nelle infrastrutture utili e in un'opera capillare
di ristrutturazione delle nostre aree urbane e del
territorio''.
Di nucleare ed energie rinnovabili, nell'ambito di 'Terra
Futura', ha parlato anche il premio Nobel 1988 per la fisica
Jack Steinberger, ospite degli spazi della Regione Toscana.
Ricordando la fine delle riserve petrolifere entro 25 anni,
di quelle di gas naturale entro 35 e del carbone entro 60,
Steinberger ha spiegato che ''per evitare la catastrofe
occorre far diminuire la popolazione mondiale, ridurre i
consumi dei Paesi industrializzati, aumentare l'efficienza
energetica e rimpiazzare le fonti energetiche fossili con
quelle rinnovabili.
Non sono contrario al nucleare - ha detto - che pero' deve
risolvere i problemi delle scorie, degli incidenti e della
sua vulnerabilita' agli atti di terrorismo, ma preferisco
utilizzare il solare.
In ogni caso la sfida per produrre
energia da fonti rinnovabili a costi accettabili puo' essere
vinta e la scommessa per il futuro e' rappresentata dallo
sfruttamento del solare termico: e' sufficiente una piccola
porzione dei molti deserti esistenti per produrre l'energia
che ci serve''.
afe/mar/bra