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MODA: LORO PIANA COMPRA ''L'ORO'' DELLE ANDE

Non solo lusso ma anche opere di ''protezione animali'', riconvertendo una proprieta' di oltre 2mila ettari situata nella regione di Lucanas sull'altopiano delle Ande in riserva privata per la salvaguardia delle vicune (vigogne), una camelide simile al piu' famoso lama, che in passato ha rischiato l'estinzione a causa della sua preziosissima fibra.
Il progetto e' stato presentato dai fratelli Sergio e Pier Luigi Loro Piana, amministratori delegati dell'omonima azienda che opera nel settore dei beni di lusso.
La riserva sara' intitolata a Franco Loro Piana, padre di Sergio e Pier Luigi, e confina con l'area di Pampa Galeras, la zona in cui e' cominciato il graduale ripopolamento delle vicune.
Il progetto nasce infatti da un ''sogno'' di Loro Piana: mantenere questi animali nel proprio habitat naturale promuovendone l'osservazione, lo studio e la ricerca scentifica, rendendo piu' agevole la vita ai campesinos.
Ma, allo stesso tempo, ''continuare a garantire la qualita' assoluta dei nostri prodotti ai consumatori'', come spiega Sergio Loro Piana.
La Vicuna, denominata ''la Principessa delle Ande'', ha un manto che produce una fibra che e' 10 volte piu' preziosa del cashmere: si pensi solo che al chilo la fibra di vicuna costa 1.300 dollari contro i 120 del cashmere.
A cio' si devono aggiugere le particolari condizioni di vita di questi animali, che necessitano di un ettaro di terra per ognuno e, in cambio, producono appena 250 grammi lordi di fibra ogni due anni, quando vengono tosate in maniera indolore durante la festa rituale del Chaccu. Inoltre, il totale annuo di fibra grezza non arriva a 5 mila Kg e per ricavare una maglia serve tosare 6 vicune mentre per fare un maglione ne servono 35. Questo particolare tipo di fibra cosi' prestigiosa e' pero' costata cara alle vicune,: animali sacri agli Inca, a causa del bracconaggio e della caccia furtiva, nel 1960 se ne contavano solo 5mila.
La specie, tuttora considerata a rischio estinzione dalla Convenzione di Washington, dal 1994 sta ripopolando l'area dell'altopiano andino.
Proprio in quell'anno, infatti, Loro Piana si e' aggiudicata un concorso di merito indetto dalla Societad De Criadores de Vicuna, operazione che le ha consentito di contribuire al salvataggio della specie attraverso la reintroduzione della fibra, grazie ad una tosa controllata, legale e, soprattutto, effettuata su animali vivi.
Attualmente, anche grazie a Loro Piana, le vicune sono diventate nel solo Peru' oltre 150mila, ma ''il vero sogno e' di veder ripopolare fra 10, 15 anni la specie di almeno 1 milione di esemplari'', spiegano Sergio e Pier Luigi.
''Per la fase iniziale del progetto - afferma Pier Luigi Loro Piana - l'azienda ha investito 300-400 mila dollari, mentre nei prossimi tre anni l'investimento sara' di 500-600 mila dollari l'anno.
Con questa iniziativa contribuiremo a garantire ulteriormente la specie, la quantita' e la qualita' della fibra prodotta e il valore socio economico che ne deriva''.
''Siamo orgogliosi - commenta infine Sergio Loro Piana - di essere riusciti negli anni a realizzare gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo prefissati, che avevamo sognato.
Dagli anni '80 eravamo animati dal desiderio di poter riportare la 'Fibra degli Dei' al mercato, come era ai tempi di nostro padre, quando prendemmo i primi contatti con il governo e le comunita' di allevatori peruviani''. luq/mcc/alf