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IMMIGRATI: RONCHI, ABBIAMO CHIUSO PORTE - SPAGNA PREOCCUPATA PER SE'

Nell'incontro con il segretario diritto di legiferare secondo le esigenze degli italiani.
In questo particolare momento la prima esigenza e' dare sicurezza ad una cittadinanza che negli ultimi anni e' stata sempre piu' insicura e ho ribadito che nessuno Stato ha diritto di ingerenza nelle questioni interne''.
Lo ha detto Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie, a 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro su Canale 5. D.- Come mai queste prese di posizione, eppure la Spagna adotta misure anche piu' dure nei confronti dei clandestini. RONCHI: ''Mi sono fatto una convinzione.
Da una parte ci sono state da alcuni esponenti del governo spagnolo dichiarazioni con pregiudizi piu' dal punto di vista ideologico che sulla conoscenza dei fatti.
Dall'altra parte la porta girevole che e' l'Italia, come io l'ho definita, che si chiude puo' portare ad una preoccupazione che il flusso migratorio, l'immigrazione clandestina tocchi le coste spagnole e quindi possa interessare la Spagna.
Mi dispiace, ma quello che a me interessa e' la sicurezza degli italiani. Questo credo sia, in queste ore, la preoccupazione di parte del governo spagnolo.
Tengo a ribadire che i rapporti sono stati improntati ad un grande rispetto, il governo spagnolo ha fatto sapere che non intendeva entrare in alcun modo nelle vicende italiane e rispetta totalmente le sue azioni.
Io, da parte mia, ho voluto ribadire che uno Stato sovrano come l'Italia non accetta ingerenze da nessuno''. D.- Il problema dei clandestini non e' solo spagnolo ma europeo. RONCHI: ''Sono convinto che l'Europa debba avviare, e con il ministro Frattini faremo di tutto nelle prossime ore, e alimentare questa discussione.
L'Unione Europea deve capire che Schengen di vent'anni fa e' certamente una grande conquista.
Nessuno di noi pensa di sospendere, di non ratificare piu' il Trattato di Schengen.
Si tratta solo di cambiare le linee di approccio ad un tema come immigrazione, come la lotta ai clandestini, che certamente e' fenomeno di grande dimensione che genera insicurezza e pericolosita' sociale.
L'Italia e l'Europa hanno il dovere di guidare. Detto questo, nessuno di noi vuole mettere in dubbio il concetto di immigrazione.
In molte parti dell'Italia e dell'Europa l'immigrazione e' una realta', e' una ricchezza. L'Italia non e' mai stata xenofoba, mai stata razzista, come ho detto piu' volte il razzismo e' una stupidita' dell'anima, ma proprio per questo motivo, proprio perche' vogliamo integrare, proprio perche' l'Italia e' un paese solidale, dobbiamo essere assolutamente rigidi contro chi non rispetta le regole, contro chi non rispetta la nostra cultura, non accetta le nostre leggi e quindi chi non lo fa deve essere espulso''. D.- Ministro, ma perche' l'Europa non riesce a mettersi d'accordo per misure uniche che riguardino i clandestini? Oggi ci sono una serie di provvedimenti che sono differenziati.
La Svezia ad esempio potra' tenere i clandestini finche' vuole, in sostanza, nei centri di permanenza, altri Paesi hanno delle misure piu' deboli, un mese o due mesi, mentre noi proponiamo 18 mesi.
Perche' non si riesce ad avere misure uniche in tutto il Continente?.
RONCHI: ''Dobbiamo arrivare a delle misure uniche in tutto il Continente.
E' una battaglia culturale prima che politica, perche' ci sono diversi approcci culturali, e' un percorso lungo, e' un percorso doveroso, ma un percorso da fare.
Io credo che in Europa noi dovremmo anticipare quelle che, secondo noi, dovrebbero essere le linee comuni di un approccio al fenomeno dell'immigrazione.
Non sara' un percorso semplice.
E' un percorso da prendere, e anche con grande celerita'''. D.- Non c'e' stato solo il problema con la Spagna, ma anche con la Romania.
Ha in programma qualche incontro con il ministro romeno?. RONCHI: ''Io prossimamente saro' a Bruxelles per tentare di incominciare quel percorso comune di cui abbiamo parlato prima.
Non ho ancora in programma un viaggio in Romania nelle prossime ore.
Gia' stiamo pensando come possiamo affrontare questo tema, che e' un tema certamente importante e che non possiamo eludere, perche' dobbiamo cercare di affrontarlo''. D.- I romeni sono una percentuale elevata tra gli immigrati, e anche purtroppo nel mondo della criminalita'. RONCHI: ''E' esattamente vero, e proprio per difendere i tanti romeni onesti, i tanti romeni che lavorano e sono immigrati, dobbiamo anche in questo caso colpire molto duramente quelle entita' che si macchiano di atroci reati''. D.- L'Italia rischia anche una multa europea per la vicenda della spazzatura, e ci sono dei problemi anche per il trasferimento all'estero di questa immondizia che viene mandata con dei treni.
RONCHI: ''Guardi, ha ragione Berlusconi quando dice che noi abbiamo una situazione che non e' un'emergenza, e' di piu' di una emergenza, e' una calamita'.
Il Governo ha adottato delle misure eccezionali proprio perche' la situazione e' eccezionale, di una gravita' unica sotto il punto di vista sociale, sanitario, igienico.
E' drammatica. Si sono persi anni, da parte della precedente gestione, che hanno lasciato una situazione incredibile, unica al mondo. Ora non possiamo perdere tempo perche' ogni giorno che passa la situazione si aggrava a danno della salute dei cittadini. Di fronte ad una tale emergenza, bisogna avere il coraggio politico di prendere misure eccezionali per difendere e tutelare la vita quotidiana dei cittadini''.
D.- Ma sara' possibile convincere l'Europa a non multare l'Italia, visto che e' stato adottato un nuovo piano?. RONCHI: ''Io spero gia' nella prossima settimana di poter incontrare il commissario dell'Ue.
Io credo che chi in questo momento guida ed ha delle responsabilita' non puo' non capire che di fronte a problemi eccezionali si tratta di agire in modo eccezionale.
Nessuno di noi vuole andare contro le direttive europee, ma dobbiamo salvaguardare la salute dei cittadini e la vivibilita' di una citta' come Napoli.
Credo e sono convinto che in questo momento l'Europa capira'''. red-leo/leo/lv