ENERGIA: BRESSO, NUCLEARE NO GRAZIE, NOI PENSIAMO AL SOLARE
- anche a causa dei costi di smantellamento.
Il rischio
incidenti poi e' basso ma non nullo.
Per questo noi
preferiamo puntare sulle fonti rinnovabili''.
Bresso si e'
anche mostrata scettica sulla possibilita' che nuovi siti
vengano individuati in Piemonte ma, ha aggiunto, anche nel
resto della pianura padana perche' ''significherebbe mettere
in discussione l'area dove produciamo la maggioranza del
nostro cibo e dove c'e' la maggior parte dell'acqua
disponibile in Italia.
Se il paese vuole tornare al nucleare
studi soluzioni meno a rischio, ad esempio lungo il mare''.
Quanto all'energia solare, il Piemonte ha affidato a Iride un
progetto per la copertura dei tetti di Sito, l'area logistica
di Orbassano, che estesi su un'area di 20mila metri quadrati
possono garantire un megawatt di potenza.
''La gara - ha
precisato Bresso - puo' essere fatta entro l'anno, mentre
l'impianto potra' essere operativo dal 2009''.
Con il premio nobel Carlo Rubbia, che questa sera sara' a
Torino, sara' invece verificata la possibilita' di realizzare
un impianto con le nuove tecnologie a concentrazione solare,
(attraverso specchi che riflettono i raggi su un ricevitore
di dimensioni contenute), cosi' come quella progettata dal
premio nobel a Sanlucar nei pressi di Siviglia .
Tra i siti
possibili nella regione sono gia' state individuate l'ex cava
di amianto di Balangero oppure l'area torinese di Basse di
Stura.
eg/mar/alf