@®
Publiweb

@®
Publiweb


CHIESA: BONDI, LA PIRA E DON MILANI STRUMENTALIZZATI DA CERTA SINISTRA

Esponenti cattolici di primo piano ''forse loro malgrado nei portabandiera di una stagione controversa, a tratti persino velleitaria, che pero' aveva anche acceso autentiche speranze''.
Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi nel corso della relazione tenuta questa mattina in Palazzo Vecchio a Firenze al convegno 'La Pira, don Milani, padre Balducci', organizzato dalla Fondazione Magna Carta.
Bondi ha addebitato questa strumentalizzazione alla generazione che ha vissuto le stagioni del Concilio Vaticano II, il Sessantotto e il 'cattocomunismo': ''Alcuni di loro, penso soprattutto a don Milani, sono stati sicuramente incompresi sul fronte cattolico e strumentalizzati su quello di una certa sinistra, sebbene - ha sostenuto il ministro - il trascorrere del tempo ce li stia restituendo sotto una nuova luce che li rende ancora piu' grandi''.
Dunque, secondo il ministro, ''proprio per questo la loro vicenda politico-culturale - ha continuato Bondi - andava riproposta, rivisitata, inserita in una storia piu' autentica e piu' vera''. Se spetta agli storici il compito di dire che cosa e' vivo e cosa e' morto di La Pira, don Milani e padre Balducci, di sicuro, ha osservato il ministro dei Beni culturali, ''il loro tema, il tema del rapporto tra cattolicesimo e politica, tra cattolicesimo e modernita' e' ancora attuale, per certi versi addirittura drammatico''.
''A renderlo tale in questi ultimi anni - ha sottolineato Bondi- sono state la globalizzazione, il rischio di uno scontro tra civilta', il terrorismo di matrice islamica la crisi di identita' dell'Europa, le grandi sfide della bioetica.
Tutti fenomeni letteralmente epocali, dietro ai quali, grazie soprattutto al grande magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sta poco a poco prendendo corpo un importante certezza: nel rapporto tra religione e politica si gioca non una partita antiquata bensi' il senso stesso della razionalita' occidentale e di cio' che e' piu' propriamente umano''.
Per il ministro dei Beni culturali cio' mostra che ''siamo di fronte allo sfinimento di certo spirito moderno, il quale, partito all'insegna della liberta', dell'autonomia e dell'emancipazione dai cosiddetti pregiudizi religiosi, si trova ormai sempre di piu' in balia di sistemi sociali che spesso sembrano procedere come se gli uomini non esistessero. Ed e' sempre piu' evidente come una cultura impregnata di pensiero debole, relativismo e scientismo e che soltanto su questa base di definisce laica non sia certo in grado di fronteggiare le sfide in modo umano''. afe/sam/rob