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PETROLIO: SUMMIT GEDDA NON FRENA IL PREZZO, PESANO TIMORI SU PRODUZIONE

Il prezzo del petrolio torna a correre malgrado nel summit di ieri a Gedda, tra paesi produttori e consumatori, l'Arabia saudita abbia annunciato un ulteriore aumento della produzione per attenuare la tensione sul greggio.
Sul mercato tornano infatti i timori sull'approvvigionamento di greggio dopo un attacco di ribelli a un oledotto nigeriano e il prezzo del petrolio torna sopra i 136 dollari al barile.
Ieri, in apertura del summit di Gedda, il re dell'Arabia Saudita, Abdullah, ha annunciato un incremento della produzione a 9,7 milioni di barili al giorno.
L'annuncio era comunque atteso dopo che la scorsa settimana, l'ambasciata del paese arabo a Londra aveva diffuso un comunicato su di un piano per l'aumento della produzione di petrolio per 200 mila barili al giorno.
L'effetto dell'annuncio e' stato pero' controbilanciato dalla notizia di un attacco a un oledotto nigeriano nel fine settimana.
Il light sweet crude fa registrare un rialzo di 79 centesimi a 136,13 dollari al barile dopo aver anche superato quota 137 dollari.
Il Brent balza in avanti di 1,27 dollari, a 136,13 dollari al barile.
''Il dibattito sul prezzo del petrolio non e' meno trasparente oggi rispetto a quanto lo era venerdi' - commenta un analista -.
Noi temiamo che fino a quando l'Arabia Saudita non dara' al mercato ragioni per vendere, il mercato interpretera' cio' come un motivo per comprare''.
Scetticismo traspare dalla Casa Bianca che pur apprezzando la decione dell'Arabia Saudita, non crede che cio' influira' piu' di tanto sui prezzi dei carburanti.
Intanto in Nigeria, i guerriglieri hanno attaccato una struttura di trasporto del greggio della Chevron che ha dovuto sospendere le attivita' nel Delta del Niger fermando la produzione di 120 mila barili al giorno.
Anche il gruppo anglo-olandese Shell ha annunciato di non poter garantire la produzione di 250 mila barili di petrolio al giorno per giugno e luglio a causa di un raid contro le sue strutture nei campi petroliferi del Bonga.

Approfondimenti:
Il sito Opec
Codacons
Adusbef
ADUC
Casa Bianca