MACEDONIA: SI UCCIDE IN CARCERE IL GIORNALISTA SERIAL-KILLER
E' finita come in un film
dell'orrore.
Vlado Taneski, 56 anni, il giornalista arrestato
per aver rapito, stuprato e ucciso diverse donne, scrivendo
poi articoli dettagliati sui singoli casi, si e' ucciso oggi
in carcere.
L'uomo, da tre giorni rinchiuso nel carcere della
citta' di Tetovo, in Macedonia, si e' suicidato infilando la
testa in un catino pieno d'acqua, anche se non e' ben chiaro
per la polizia come mai ne' i suoi compagni di cella, ne' le
guardie, si siano accorti di nulla.
Taneski era stato arrestato venerdi' per la morte di tre
donne, tutte di Kicevo, la stessa citta' del giornalista, e
tutte di una certa eta' (fra i 70 e i 55 anni).
Gli
investigatori ritengono che sia il responsabile anche di una
quarta donna, che risulta ancora scomparsa.
Il ''mostro di
Kicevo'', dopo gli omicidi, avvenuti fra il 2003 e il 2008,
ha fatto a pezzi le sue vittime, mettendo i resti in buste di
plastica che poi abbandonava in posti diversi.
La polizia ha cominciato a sospettare di Taneski perche'
negli artuicoli scritti per i giornali Nova Makedonija e
Utrinski Vesnik includeva particolari che non erano stati
resi di dominio pubblico.
Il suo DNA e' stato in seguito
ritrovato sui cadaveri di Mitra Siljanovska, 70 anni, Zivana
Temelkovska, 65 anni, e la 55enne Ljubica Licovska.
La quarta
vittima, sulla quale pero' ci sarebbero ancora dei dubbi, si
chiamava Gorica Pavleska, 79 anni.
Taneski, che come
giornalista aveva vinto anche dei premi, non aveva ne'
confessato, ne' negato le sue responsabilita' durante questi
giorni in carcere.
Approfondimenti:
Polizia di Stato