INTERNET: GIOVEDI' ICANN DECIDE SU LIBERALIZZAZIONI DOMINI
Potrebbe trattarsi della piu' grande
trasformazione della rete da dieci anni a questa parte il
piano che prevede un allargamento del sistema di assegnazione
degli indirizzi Internet.
Giovedi' l'Icann, la societa' che
assegna nomi e numeri identificativi sul web, decidera' se
modificare le ferree regole che attualmente ci sono sui
domini, attualmente limitati a singoli paesi, come .uk (Gran
Bretagna) o .it (Italia), al commercio come .com, e alle
organizzazioni istituzionali, come .net o .org.
Ogni persona
fisica potra' registrare un dominio sulla base del proprio
nome, mentre le compagnie potranno registrare facilmente
indirizzi legati al contenuto del settore in cui operano.
Per aggirare le restrizioni, qualcuno ha fin qui
utilizzato il sistema attuale.
Per esempio, lo stato di
Tuvalu, isola-nazione dell'arcipelago polinesiano, ha
affittato l'utilizzo dell'indirizzo .tv a molte compagnie
televisive.
Sono tre anni che l'Icann studia una liberalizzazione dei
domini, come ricorda alla Bbc news, il capo esecutivo Paul
Twomey.
''L'impatto sara' diverso da paese a paese, ma
consentira' a comunita' e soggetti commerciali di esprimere
le proprie identita' on line'', ha detto Twomey.
''Come gli
Stati Uniti nel 19mo secolo, siamo sul punto di aprire nuove
proprieta' immobiliari, nuove terre, e la gente potra'
accedere a queste nuove opportunita'''.
Se le nuove regole verranno confermate, potra' essere
registrato come dominio qualsiasi gruppo di lettere.
E questo
consentirebbe l'ambita registrazione del dominio .xxx, che
interessa tutta l'industria del porno e che fin qui e' stato
negato dall'Icann.
Su questa possibilita', Twomey ha
ricordato che il nuovo sistema sara' ''aperto e tutti'', ma
che ci sara' comunque una commissione con il potere di
bloccare un dominio per ''ragioni morali o di ordine
pubblico''.
Per il nuovo sistema, l'Icann ha gia' speso 10 milioni di
dollari, ma si conta molto su un recupero dei costi.