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CALCIO/EURO2008: CARD.
ANGELINI, CAMBIO PANCHINA PERICOLOSO


''Cambiando allenatore si puo' anche peggiorare''.
Lo afferma il card.
Fiorenzo Angelini, Prefetto emerito del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari e grande appassionato di calcio.
Parlando dai microfoni del programma sportivo della Radio Vaticana ''Non Solo Sport'' secondo il porporato definisce quella tra Spagna ed Italia comunque ''una grande partita, fino all'ultima goccia di sudore'' maturata tra due squadre, ''una giovanissima e l'altra abbastanza anzianotta.
Non si puo' solo vincere per i valori - e' stata la sua disamina tecnica - per il medagliere, bisogna avere freschezza, corsa, scatto, resistenza''.
''Alcuni giocatori italiani erano stanchi - dice il card.
Angelini - ma proprio per questo la nostra squadra e' stata non grande, ma eroica.
Donadoni, che non conosco, che non ho l'onore di conoscere, ha raccolto quello che ha potuto trovare dopo due anni passati dai Campionati del mondo e dopo che i mondiali hanno portato ad un logorio, anche prestigioso, perche' gli anni corrono per tutti''.
Quindi passa ad esaminare i singoli: innanziutto il romanista De Rossi definito un ''eroe perche' ha segnato contro la Francia.
Ieri sera ha sbagliato un rigore ed e' diventato una sorta di brocco.
Non e' cosi'.
E' un uomo di valore che forse, esausto di energie, non doveva essere impegnato a tirare il calcio di rigore''.
Quindi una difesa forte del ct Donadoni.
''Noi italiani - sostiene infatti il card.
Angelini - siamo abituati a gridare 'al lupo', e stiamo sempre con chi vince.
Ripeto, non conosco Donadoni, ma sono schierato con lui perche' non dipende dall'allenatore.
Magari dipendesse dagli allenatori! Anche Lippi, che e' un grande allenatore, ha avuto amarezze, delle grandi amarezze.
Se l'Italia avesse vinto con la Spagna, nessuno avrebbe messo in discussione l'allenatore''.

Approfondimenti:
Lo Stato del Vaticano
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
Le Radio on-line
Il sito dell'Eliseo