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SVILUPPO ITALIA: ACCORDO CON BANK MITSUBISHI PER ATTRARRE INVESTIMENTI

Cresceranno gli investimenti degli investimenti e lo sviluppo di impresa (gia' Sviluppo Italia) e la Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ, per promuovere lo sviluppo degli investimenti di societa' giapponesi in Italia e, in generale, la cooperazione fra aziende italiane e nipponiche. L'intesa e' stata siglata da Domenico Arcuri, amministratore delegato dell'Agenzia, e Takashi Morimura, CEO per Europa, Medio Oriente e Africa della Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ, alla presenza di Sergio D'Antoni, vice ministro dello Sviluppo Economico, di Yuji Nakamura, ambasciatore del Giappone in Italia, e di Cristina Ravaglia, vice direttore generale Ministero degli Esteri per l'Asia, l'Oceania, il Pacifico e l'Antartide.
L'accordo, precisa un comunicato, prevede lo scambio di informazioni sugli investimenti diretti e, attraverso l'utilizzo delle informazioni dell'Agenzia e della Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ, sulle attivita' di societa' private nelle rispettive aree.
Le parti discuteranno dei mezzi piu' efficaci attraverso i quali portare a termine le attivita' di cooperazione previste dall'accordo.
La Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ potra' diffondere capillarmente, attraverso il suo network in Giappone, le informazioni sulle opportunita' di investimento in Italia.
''L'intesa - spiega l'Ad dell'Agenzia Domenico Arcuri - rappresenta un atto importante nella direzione del potenziamento della capacita' del nostro paese di attrarre investimenti esteri, che e' la mission principale della nuova stagione dell'Agenzia''. ''Questo e' il primo accordo tra una banca giapponese e l'Italia e rappresenta un importante punto di partenza per rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi'', dice Takashi Morimura, CEO per l'Europa, Medio Oriente e Africa della Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ. ''L'accordo siglato oggi con la Bank of Tokyo Mitsubishi UFJ, banca leader in Giappone - rileva Sergio D'Antoni, Viceministro per lo sviluppo economico - e' un esempio tangibile della nuova 'mission' di Sviluppo Italia, che e' quella di attrarre gli investimenti esteri che oggi latitano in Italia.
Siamo convinti che l'agreement con l'Istituto di Tokyo favorira' lo sviluppo industriale, soprattutto nelle nostre regioni meridionali che, dal canto suo, il Governo sta sostenendo con il credito d'imposta per le aziende che investono o creano nuova occupazione nel Sud.
Uno strumento che supera la vecchia politica degli incentivi 'a pioggia' per premiare chi effettivamente fa impresa''. red-lus/sam/alf