GOVERNO: SORO, RIFORME NECESSARIE.
OPPOSIZIONE HA CAMBIATO IDEA?
Fino a pochi giorni fa era opinione
incapacita' a decidere: l'opposizione ha cambiato idea?.
E' quanto ha chiesto Antonello Soro intervenendo alla
Camera a nome del Partito Democratico per le dichiarazioni di
voto sulla fiducia al governo.
''Ho sentito un invito ossessivo al voto -ha detto Soro-
come unica medicina per i mali del Paese.
Mi e' sembrato
-questo invito- piu' generato da un desiderio di rivincita,
da una pulsione incontenibile, inelegante e affannata verso
il bottino piuttosto che come frutto di un nuovo e diverso
progetto''.
''Esiste concretamente il rischio -ha proseguito Soro- che
gli stessi protagonisti, per la seconda volta in 10 anni, si
assumano la responsabilita' di gelare e archiviare un
tentativo serio di riforme condivise.
Vorrei rappresentare a
quanti nell'opposizione avevano convenuto sul proposito delle
riforme che il rischio vero e' un ritorno al passato, con le
lancette dell'orologio che riportano il sistema politico
indietro di 15 anni.
Noi -ha puntualizzato Soro non ci
rassegnamo a questa deriva''.
Nel suo intervento Soro ha svolto una sorta di dura
requisitoria nei confronti del centrodestra e personalmente
per Berlusconi -a cui si e' rivolto- per le conseguenze
economiche e sociali del suo governo.
''Sono trascorsi venti mesi dalla formazione del governo e
non abbiamo rimosso dalla nostra memoria e da quella
collettiva -ha affermato Soro- i segni del declino del paese
ricevuto in eredita' dal governo guidato per 5 anni proprio
dall'on.
Berlusconi che oggi sembra proporsi come
straordinaria novita'.
Invece vorrei ricordarle, on.
Berlusconi, che lei e' stato il
principale protagonista di una esperienza politica e di
governo assolutamente fallimentare''.
''Ci avete consegnato -ha detto ancora Soro- un paese a
crescita bloccata con saldo zero, deficit fuori controllo,
lontano dai parametri europei, un bilancio pubblico privo di
avanzo primario, esportazioni al minimo storico del
dopoguierra.
So che all'opposizione non piace sentire queste
cose, che preferisce il polverone della polemica gridata''.
''Ma oggi l'Italia si e' rimessa in moto'' ha sottolineato
Soro aggiungendo: ''Le agenzie internazionali di rating hanno
usato il termine 'straordinario' per apprezzare la virata
impressa alla finanza pubblica e all'economia nazionale.
Per
la prima volta, dopo molti anni, si e' invertita la tendenza
a crescere della spesa pubblica''.
Soro ha quindi ricordato come in questi due anni sono
aumentate per l'Italia le quote di mercato e le esportazioni
insieme ad una ''lotta feroce'' all'evasione fiscale.
''E'
partia una prima importante azione di redistribuzione della
ricchezza nazionale e si e' riaperta la politica di
concertazione con le forze sociali''.
''Noi sappiamo -ha detto ancora Soro- che i risultati
positivi, nettamente positivi, del governo Prodi non sono
stati adeguatamente percepiti dall'opinione pibblica.
Questo accade, non solo in Italia! quando chi governa
privilegia gli interessi dei cittadini rispetto ad una
effimera popolarita' nei sondaggi''.
E' alla luce di queste considerazioni che Soro ha parlato
di rischio conseguente all'interruzione del ciclo di governo
aprendo una ''lunga stagione di instabilita' e di
conflitto''.
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