GOVERNO: FIDUCIA, OPPOSIZIONE COMPATTA.
DA UNIONE CRITICHE AL PD
Opposizione compatta nel richiedere
intorno al presidente del Consiglio, ma con i 'piccoli'
fortemente critici nei confronti della linea di condotta del
Partito democratico.
E' questo lo schieramento con cui la
Camera sta procedendo alle operazioni di voto sulla fiducia
chiesta dal governo mentre l'Udeur conferma che non votera'
la mozione di maggioranza.
''Dobbiamo voltare pagina in fretta, nessuno espediente,
nessuna formula parlamentare puo' sostituire la volonta'
popolare, nei momenti di crisi sono i cittadini che devono
aprire una nuova strada'' ha detto il capogruppo di Forza
Italia, Elio Vito nella sua dichiarazione di voto.
Per il
leader di An, Gianfranco Fini, Romano Prodi ha ''il dovere di
staccare la spina'' per permettere che ''si apra una fase
politica nuova'' mentre per il centristra Casini ''Prodi ha
un'ottima opportunita' di cambiare strada dicendo al suo
autista di non portarlo a palazzo Madama ma al Quirinale''.
''Dimissioni del governo ed elezioni subito''.
E' questa la
posizione della Lega espressa dal capogruppo Roberto Maroni
nell'aula di Montecitorio.
''Fino a pochi giorni fa era opinione condivisa che le
riforme fossero necessarie per fare uscire il nostro paese e
la nostra democrazia da una situazione di incapacita' a
decidere: l'opposizione ha cambiato idea'?'' ha chiesto
Antonello Soro intervenendo alla Camera a nome del Partito
Democratico.
''Ho sentito un invito ossessivo al voto come
unica medicina per i mali del Paese.
Mi e' sembrato piu'
generato da un desiderio di rivincita, da una pulsione
incontenibile, inelegante e affannata verso il bottino
piuttosto che come frutto di un nuovo e diverso progetto''.
Per il segretario di Prc, Franco Giordano ''Il Paese deve
investire su una sinistra unita, forte, innovata, che sia
punto di riferimento morale'' e che si faccia promotrice del
cambiamento.
''Con questo impegno voteremo la fiducia al
governo Prodi''.
''Poteri forti lavorano contro il governo'' ha denunciato
il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto - la Confidustria
in economia, l'amministrazione americana nella politica
estera e la gerarchia del Vaticano con continue, immotivate,
violentissime ingerenze che minacciano come non mai il
principio della laicita' dello Stato creando sconcerto tra
molti cattolici e la stessa Curia e che attraversano anche il
maggior partito della maggioranza''.
E' la maggioranza del
Pd, secondo Diliberto, il nemico piu' insidioso anche
responsabilita' nell'indebolimento dell'esecutivo''.
''Se qualcuno vuole spezzare il patto fatto con gli elettori
se ne assume la responsabilita''' ha avvertito Massimo Donadi
per l'Idv e per il Verde Angelo Bonelli ''e' il momento di
essere uniti per guardare avanti'' attaccando il Pd di
Veltroni: ''Chi ha responsabilita' lavori per unire e non per
ribadire un'autosufficienza di partito.
Si e' autosufficienti
quando si prende il 50% piu' uno dei voti.
Questo atteggiamento non ha certo aiutato il governo e
l'Unione''.
Roberto Villetti del Partito socialista e' sulla
stessa lunghezza d'onda: ''''Il fattore scatenante di questa
crisi e' stato sicuramente il referendum, ma il momento in
cui si e' aperta non e' stato quello delle dichiarazioni di
Mastella alla Camera ma a Orvieto dove Veltroni ha sepolto la
maggioranza che fino a oggi ha sostenuto il governo''.
Cer/mcc/alf