COSTITUZIONE: NAPOLITANO, RIFORME TENGANO CONTO EQUILIBRIO POTERI (RPT)
puo' e deve essere modificata ma ''siffatti eventuali
mutamenti vanno colti e prospettati nella loro complessita';
le loro implicazioni e le loro incognite non possono essere
eluse, ed e' bene rifuggire - nell'ipotizzarli - da
semplificazioni e miracolismi''.
Detto questo, il presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso per i
60 anni della Costituzione, ha affermato che ''un problema di
equilibri istituzionali si pone comunque in un sistema
democratico.
Nell'unico paese europeo (la Francia - ndr) in
cui sia stato introdotto il regime semi-presidenziale, con
l'elezione di un Capo dello Stato partecipe dell'esercizio di
poteri di governo, e' oggi in corso un processo di riforma
dettato anche dal riconoscimento di una carenza di
'contropoteri', e dunque rivolto, tra l'altro, al
'riequilibrio delle istituzioni', al rafforzamento del ruolo
dell'opposizione.
E negli Stati Uniti, nel sistema
presidenziale per eccellenza, opera un forte Parlamento,
opera un insieme di controlli e bilanciamenti che ha fatto
grande la democrazia americana''.
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