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RISO: PREZZO PIU' CHE RADDOPPIATO, ALLARME ONU SU SICUREZZA SOCIALE

Non c'e' solo il petrolio a far dinamica ancor piu' accentuata.
L'emblema di quanto sta avvenendo sui mercati e' il riso, il prodotto con il quale si alimenta circa la meta' della popolazione mondiale.
Alla borsa di Chicago il riso ha messo a segno un balzo del 2,3% in una sola giornata raggiungendo il massimo storico di 24,74 dollari per 100 once (pari a 50,8 kg) sul future per consegne a luglio alla borsa di Chicago.
Il riso bianco ''grade-B'', che rappresenta il benchmark per l'export, ha toccato quota 854 dollari per tonnellata.
Esattamente un anno bastavano 327 dollari. A far lievitare le quotazioni del riso negli ultimi giorni le preoccupazione espresse dalla Banca Mondiale in merito alle situazione in Tailandia che e' orientata a tagliare l'export di riso.
E il paese asiatico e' il principale esportatore di riso.
E' come se l'Arabia saudita decidesse di tagliare le esportazioni di petrolio.
Alla Banca mondiale temono dunque che possa scatenarsi il panico a livello globale sul riso.
Un terzo delle esportazioni mondiali di riso sono alimentate dalla Tailandia, secondo i dati del dipartimento all'agricoltura degli Stati Uniti.
La Tailandia potrebbe seguire quanto gia' fatto da Egitto, Cina, Vietnam e India che hanno ridotto le vendite di riso all'estero ma gli effetti sarebbero ben piu' pesanti.
Ieri il premier tailandese Samak Sundaravej ha affermato che il paese non ridurra' l'export di riso aggiungendo che il governo ''non adottera' alcuna decisione che possa alterare il corso dei prezzi''.
''Se la Tailandia dovesse ridurre l'esportazione di riso perderebbe il noma di cucina del mondo''. did/cam/lv