PD: LA SINISTRA DEL PARTITO PROVA A RIORGANIZZARSI
La sinistra Pd prova a riorganizzarsi
sinistra di alternativa.
Questa mattina si e' infatti tenuto
un primo incontro, promosso dall'associazione 'Sinistra per
il paese' promossa da Famiano Crucianelli, sottosegretario
agli Esteri uscente, Paolo Nerozzi, neo senatore del Pd ed ex
segretario confederale della Cgil, insieme ad alcuni
esponenti del movimento sindacale.
In platea, i ministri
uscenti Livia Turco e Alessandro Bianchi e tra gli
intervenuti Vincenzo Vita (insieme a Massimo Brutti tra i
promotori dell'area del Pd denominata 'A sinistra' dopo
l'abbandono del gruppo di Sinistra democratica guidato da
Fabio Mussi).
Crucianelli, nell'introdurre l'incontro, indica come
obiettivo un lavoro di lunga lena per tenere aperto il
confronto nella sinistra e la ricostruzione di un progetto
comune.
Ma di una cosa si dice convinto: ''E' il Pd il luogo
dell'interlocuzione e dell'accumulo delle energie necessarie
alla ripartenza.
Per questo, proponiamo di dotarci di una
fondazione culturale come polo culturale e di ricerca, di
rilanciare il mensile 'Aprile' e il quotidiano 'aprileonline'
come strumenti di presenza politica e di ricerca''.
La risposta di Vita, che annuncia la possibile fusione
delle realta' associative della sinistra, e' positiva.
Ma ci
tiene a dire che non si tratta di dar vita a una classica
corrente interna a un partito: ''L'idea e' quella di dotarci
di una struttura aperta a iscritti al Pd ma anche a non
iscritti, con l'obiettivo di tenere aperta la ricerca
politica e l'interlocuzione con un fronte largo fatto di
movimenti e di altre realta' della sinistra.
Sarebbe un po'
ridicolo riprodurre da parte nostra gli schemi novecenteschi
del partito politico''.
La platea, composta soprattutto di quadri sindacali,
sembra condividere le prospettive indicate da Crucianelli e
Vita.
''Dobbiamo rimettere a tema la relazione tra
rappresentanza sociale e rappresentanza politica.
Non
possiamo illuderci, in una fase dominata da un governo di
destra, che il sindacato faccia solo il suo mestiere e non si
interroghi sulle grandi questioni del futuro della
sinistra'', dice ad esempio Carlo Podda, segretario nazionale
della Funzione pubblica Cgil.
Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio della
Cgil, pur non presente alla riunione, fa leggere un messaggio
di adesione all'incontro e alle sue prospettive
organizzative.
Un'adesione convinta viene da Gianfranco Pagliarulo, ex
senatore del Pdci, che cerca di ricostruire gli errori
politici di Sinistra-Arcobaleno: ''Non siamo riusciti a
liberarci da una cultura minoritaria che non sa parlare fuori
di se'.
Ora bisogna lavorare a un moderno partito della
sinistra riformista, di cui il Pd e' un primo embrione.
La
crisi dell'Arcobaleno e' destinata a durare''.
La pensa cosi'
pure il ministro dei Trasporti uscente Bianchi, che ha
aderito al Pd prima delle elezioni: ''La fase del risanamento
economico l'abbiamo gestita bene.
Poi c'e' stata una sorta di
corto circuito, nel quale le posizioni divaricanti dei
partiti di Sinistra-Arcobaleno non hanno aiutato l'efficacia
dell'azione del governo Prodi''.
L'analisi del voto e' solo iniziata.
Crucianelli, che ha
abbandonato Sinistra democratica un mese prima delle elezioni
politiche, parla di ''societa' polarizzata, dove il centro
quasi non esiste e dove la sinistra ha perso tra il popolo,
cioe' tra la gente, quella fatta di carne e ossa''.
Per lui,
c'e' bisogno di ''una sinistra di governo e riformista,
interna al socialismo europeo, essenziale per affrontare la
crisi del paese e per valorizzare i movimenti critici''.
Questo rilancio della sinistra Pd sapra' attrarre pezzi
sparsi della galassia di Sinistra-Arcobaleno, aggregazione
elettorale allo sbando, e di Sinistra democratica che proprio
l'altro ieri ha preso atto delle dimissioni da portavoce di
Fabio Mussi? Crucianelli, Nerozzi, Vita e Livia Turco
ritengono che lo spazio ci sia, soprattutto se la fondazione
culturale di cui si e' parlato nell'incontro di oggi
prendera' forma.
Per ora, segnalano il successo di adesioni
che arrivano da dirigenti e militanti della Cgil.
''E' la
realta' piu' corposa e socialmente reattiva della sinistra
italiana'', ci tengono a precisare.
Il prossimo appuntamento
e' per la fine di maggio, quando la nuova sinistra Pd si
presentera' in un convegno pubblico.
gar/leo/alf