ALITALIA: TABACCI, CORDATA ITALIANA NATA MALE RISCHIA DI ANDARE PEGGIO
''La cordata italiana per Alitalia
campagna elettorale ma adesso deve dar corso a quel che ha
detto.
Quando poi si dice che dovrebbe entrare Impregilo
piuttosto che Eni o ci sono delle contropartite che non
vengono dichiarate o altrimenti non si spiega la ragione
specifica''.
Lo ha detto a Radio Radicale il deputato dell'Udc Bruno
Tabacci.
''Oggi il trasporto aereo ha tre grandi protagonisti in
Europa -spiega Tabacci - e due di questi li abbiamo fatti
scappare.
Luftansa si e' ritirata anche a seguito di un
sondaggio fatto tra il loro sindacato.
La trattativa di Air France non si puo' certo mettere sulle
spalle di Spinetta, il suo piano era si' radicale ma molto
meno di quello che dovra' essere fatto da qualsiasi
commissario''.
Tabacci trova sbagliato anche il paragone con il rilancio
della Fiat.
''Nella Fiat -spiega- c'era comunque un
azionista del settore che veniva indotto a spogliarsi delle
partecipazioni non strategiche.
Per Alitalia gli industriali
di cui si parla sono in larga misura operatori di settori
regolati dallo Stato e gia' questo determina qualche
conflitto di interessi, sia che si parli di assicurazioni, di
autostrade o di altro.
C'e' in ballo l'interesse finale del
consumatore italiano che rischia di essere gabbato due volte,
prima come contribuente costretto a partecipare al prestito
ponte cosi' come in passato agli aumenti di capitale, e poi
perche' nei mercati specifici in cui dovrebbe essere tutelato
si rischia invece di tutelare il concessionario.
Rischia di
essere una soprattassa occulta''.
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