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TASSI: CONTINUA RIALZO.
SPINGONO ASPETTATIVE DI MAGGIORE INFLAZIONE


La curva dei tassi di interesse tasso di riferimento delle Bce dal 4% al 4,25%. Tra i tassi di mercato a breve termine, l'Eonia/Swap a 12 mesi viaggia in rialzo a 4,223%, un livello che esprime una probabilita dell'80% per un aumento del costo del denaro. Pochi giorni fa, spiegano nelle sale operative, questa probabilita' era intorno 50%.
Stessa musica sul fronte dell'Euribor a cui sono spesso indicizzati i mutui a tasso variabile.
Questa mattina, l'Euribor 3 mesi ha segnato il fixing a 4,855%, poco sotto il 4,86%, massimo dei 5 mesi, toccato lo scorso 15 maggio.
Da segnalare che i future dell'Euribor a 3 mesi, scadenza settembre e dicembre, viaggiano quasi appaiati con un tasso implicito intorno al 4,80%, in termini statistici esprimono una probabilita' del 70% di un aumento del costo del denaro. ''Gli operatori sono consapevoli che le Banche centrali difficilmente potranno alzare il costo del denaro, troppe turbolenze e troppi segnali di frenata del ciclo.
Pero', indipendentemente dalla politica monetaria, i tassi salgono comunque perche' incorporano attese di maggiore inflazione'', spiega Alessio Fontani, responsabile ufficio studi della Carifirenze. Non va meglio per la curva dei rendimenti dei titoli di stato, il benchmark europeo decennale tedesco (Bund) offre un rendimento del 4,29%, il 16 maggio era al 4,17%, il 9 maggio al 3,99%. ''Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un processo di re-pricing piuttosto violento.
Uno dei principali motivi e' dovuto all'esaurirsi delle speranze di un taglio dei tassi da parte della Bce.
In questo scenario si sono poi inseriti i positivi dati sull'economia tedesca (Pil, Ifo, ndr) e la forte accelerazione dei prezzi del petrolio.
A questo punto le mosse della banca centrale restano condizionate da ciclo e inflazione.
Due gli scenari possibili, l'economia frena decisamente e con essa l'inflazione, allora si aprono spazi per ridurre il costo del denaro forse verso fine anno. Oppure, ciclo e inflazione restano entrambi robusti e allora, a partire dal 2009, si potrebbe profilare lo spazio per un aumento dei tassi'', spiega Luca Cazzuleni, analista del reddito fisso di Unicredit Global Research. men/mcc/alf