SICUREZZA: MARONI, VOGLIAMO TORNARE AL RISPETTO DELLE REGOLE
''Penso che i cittadini italiani si
diffusa.
Provvedimenti che rendano piu' rigoroso e piu'
sicuro l'ingresso, cioe' meno clandestini, piu' facili le
espulsioni e che combattano quella criminalita' diffusa
soprattutto nelle grandi citta', legata anche ai campi nomadi
abusivi.
Insomma il rispetto delle regole, tornare a
rispettare le regole''.
Lo ha detto il ministro dell'Interno,
Roberto Maroni, intervenendo questa mattina a 'Panorama del
giorno' di Maurizio Belpietro su Canale 5.
D.- Perche' adesso saranno piu' facili le espulsioni?.
MARONI: ''Per una serie di provvedimenti che abbiamo
preso.
Il motivo principale per cui non si riesce ad
espellere un clandestino extracomunitario e' che non si sa
chi e', da dove viene.
La regola attuale e' che, quando
arriva, viene messo in un centro di permanenza temporanea, un
Cpt, e cerchiamo di identificarlo.
Se questo resiste per un
mese, un mese e mezzo senza farsi identificare, oggi la
polizia e' costretta a metterlo fuori.
Noi abbiamo prolungato
questo termine fino a diciotto mesi, cosi' come prevede una
direttiva europea che sara' approvata tra poco.
Quindi, se la
prospettiva per qualcuno e' stare diciotto mesi, fatalmente
si arrivera' ad identificarlo.
Quando sono passati da 30 a 60
giorni come termine di mantenimento nei Cpt, la percentuale
di riconoscimenti e' piu' che raddoppiata.
Poi prevediamo dei
motivi molto piu' larghi, molto piu' efficienti.
Un sistema
piu' efficiente per espellere.
per esempio, i neocomunitari,
soprattutto quelli che arrivano soprattutto dalla Romania, in
attuazione anche qui di una direttiva europea.
Per esempio,
se uno non ha un reddito sufficiente per se' e per la propria
famiglia, se non ha un'abitazione adeguata, il sindaco gli
nega la residenza.
Oggi invece e' costretto a concederla
anche a chi dice di abitare in una grotta, questo dice la
legge, in base ad un'autocertificazione.
La mancata
concessione della residenza da parte del sindaco e' un motivo
per prendere questa persona e accompagnarla nel suo paese
d'origine.
Oggi si puo' espellere un condannato clandestino
solo se ha una condanna fino a 10 anni.
Noi l'abbiamo
abbassata a due anni.
La rimozione di tutti questi ostacoli
rendera' sicuramente piu' facile e piu' immediata
l'espulsione di chi entra in Italia e si mantiene senza avere
i requisiti''.
D.- I Cpt sono pochi e gia' pieni.
Ne costruirete di
nuovi?.
MARONI: ''Adesso ce ne sono 10, prevediamo che ce ne sia
almeno uno in ogni regione.
Ci sono molte regioni che non
hanno questi centri.
Ci sono delle strutture che abbiamo gia'
individuato, per esempio le caserme dismesse, abbandonate e
che possono essere rapidamente attrezzate.
Non sono carceri,
sono centri in cui queste persone saranno tenute fino a che
non ci sara' il riconoscimento di espulsione.
Ne abbiamo
tante di queste strutture non utilizzate, dismesse,
abbandonate.
Non sara' impossibile farlo rapidamente, cioe'
attrezzarle in tempi rapidi e quindi, quando la norma
entrera' in vigore tra un paio di mesi, cioe' prima
dell'estate, le strutture saranno pronte e si potra' attuare
questo provvedimento che io credo sara' molto, molto
efficace''.
D.- Il governo ha introdotto il reato di immigrazione
clandestina.
Fassino sostiene che questo provvedimento
servira' solo a far scoppiare le carceri.
MARONI: ''Fassino appartiene a quel partito che le carceri
le vuole e le voleva svuotare con l'indulto.
E' difficile
accettare lezioni da chi ha ridotto l'Italia in questo modo e
ha diffuso un clima di grave insicurezza tra i cittadini.
Il
reato di immigrazione clandestina non serve per riempire le
carceri.
Serve ad espellere piu' rapidamente chi entra,
perche' e' previsto l'arresto immediato, il giudizio
immediato nel giro di pochi giorni e un immediato
provvedimento di espulsione per dare a tutti, in primo luogo
all'immigrato, la garanzia di un'espulsione decisa secondo le
regole e soprattutto decisa da un giudice, non con un atto
amministrativo ma un atto giudiziario.
Questa e' la ratio del
reato di clandestinita', procedere piu' velocemente e piu'
efficacemente alle espulsioni.
Il resto e' solo polemica che
francamente mi sembra assolutamente fuori luogo quando si
parla di sicurezza''.
D.- Il pacchetto sicurezza prevede anche la banca del dna,
chi riguardera'?.
MARONI: ''Per il momento l'abbiamo introdotta per
garantire i ricongiungimenti, per evitare gli abusi.
cosi'
come abbiamo dato una stretta ai cosiddetti matrimoni di
comodo, cosi' come prevediamo che chi da' in affitto un
appartamento ad un immigrato clandestino rischia di perdere
l'appartamento perche' gli viene confiscato dal sindaco.
La
banca del dna e' un accordo internazionale, europeo, che la
sinistra non ha mai recepito e che noi recepiamo.
A proposito
di regole europee, a proposito di chi ci fa lezioni su queste
cose, e' il nuovo sistema che sostituira' le impronte
digitali, un sistema piu' moderno che rendera' piu'
efficiente la lotta non solo alla clandestinita' ma alla
criminalita'''.
red-leo/leo/alf