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RIFIUTI: BERLUSCONI INAUGURA LA STAGIONE DEL PUGNO DI FERRO

''Rifiuti, il pugno duro di prevalente della maggior parte dei quotidiani rispetto al Consiglio dei ministri svoltosi ieri nella capitale della Campania.
Fa dunque discutere, pro e contro, il decisionismo messo in mostra da Berlusconi.
D'ora in poi, l'esecutivo ha intenzione di proseguire senza tentennamenti sulla sua strada, o quella di Napoli e' stata una parentesi dettata dall'emergenza rifiuti? Al di la' dei provvedimenti varati ieri, e' il metodo che fa discutere il giorno dopo.
Il decisionismo, per altro piu' volte auspicato da diversi settori della societa' italiana per superare i deficit del nostro sistema politico, se non e' sempre accompagnato dalla verifica del consenso e dal contributo piu' largo dei soggetti istituzionali e sociali, puo' infatti far crescere il malessere dell'opinione pubblica e isolare chi lo propone.
Ma veniamo alle questioni decise a Napoli.
''Vogliamo riportare i fiori al posto dell'immondizia'', ha detto Berlusconi in apertura della conferenza stampa che si e' tenuta presso il Palazzo reale.
''Abbiamo adottato un decreto legge che fa piazza pulita delle incertezze e che mira a tutelare la salute pubblica.
Non esiste un modo solo per risolvere il problema, ma noi siamo pronti ad adottare scelte dolorose e difficili con fermezza e determinazione'', ha proseguito.
Nel merito, si e' dato via libera a un decreto legge composto da 17 articoli che affida a Guido Bertolaso, responsabile della Protezione civile, nominato sottosegretario con delega all'emergenza rifiuti, il compito di attivare fin da oggi cinque nuove discariche nel territorio campano.
E qui c'e' la prima novita' del ''pugno duro'': le discariche, di cui non si conoscera' la dislocazione sul territorio fino a quando il decreto legge non verra' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, saranno considerate ''aree di interesse strategico-militare'' e quindi presidiate dall'esercito.
''Chiunque ne dovesse impedire l'accesso - ha chiarito Berlusconi - sara' punibile con l'arresto da tre mesi a un anno.
E i promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni''.
Per superare l'emergenza, il governo ha deciso anche la costruzione di quattro termovalorizzatori.
Il problema del consenso delle autorita' locali, Regione e Comuni, viene evidenziato solo su questo punto: a loro spetta il compito di suggerire le localita' dove andranno costruiti.
Ma se entro trenta giorni non dovessero giungere proposte, tocchera' al sottosegretario Bertolaso procedere di ufficio.
Berlusconi ha affrontato pure il tema della raccolta differenziata dei rifiuti: ''Ai comuni che non raggiungono gli obiettivi del 25% per la raccolta differenziata entro il 2008, del 35% entro il 2009 e del 50% entro il 2010, sara' imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti''.
La riunione del Consiglio dei ministri di ieri ha dato inoltre semaforo verde ''al pacchetto sicurezza'', all'abolizione dell'Ici sulla prima casa e alla detassazione degli straordinari dei lavoratori dipendenti.
Berlusconi ha annunciato di avere raggiunto un accordo con gli istituti di credito per riportare le rate dei mutui sulla casa ai livelli del 2006 con il conseguente prolungamento della durata del finanziamento. Il ''pacchetto sicurezza'' e' composto da tre disegni di legge e da un decreto legge.
E' confermato l'inserimento all'interno di uno dei disegni di legge del reato di immigrazione clandestina, mentre all'interno del decreto sarebbe prevista l'aggravante per chi delinque in condizioni di clandestinita'.
''Entro due mesi tutte le nuove norme saranno approvate'', ha assicurato Berlusconi.
Tra le novita', sono previste pene piu' severe per chi affitta in nero abitazioni a immigrati clandestini. Malgrado il clima nuovo che caratterizza i rapporti maggioranza-opposizione, il giudizio di Pierluigi Bersani, ministro ombra del Pd sui temi dell'economia, e' molto negativo: ''I provvedimenti sull'Ici e sulla detassazione degli straordinari sono inadeguati.
Il ministro Giulio Tremonti ha messo le mani avanti dicendo che non e' una manovra.
A nostro avviso si tratta di una operazione deludente''.
Bersani non risparmia critiche a nessuno dei provvedimenti annunciati dal governo: ''Si doveva dire correttamente che non e' stata abolita l'Ici ma l'altra meta'.
Infatti, da giugno, il 40% delle prima casa non la pagavano grazie a una misura del governo Prodi.
La detassazione degli straordinari e' un provvedimento limitato che andava inserito in un quadro di interventi piu' seri per favorire produttivita' e potere d'acquisto''. gar/cam/alf