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MYANMAR: UE, REGIME AIUTI POPOLO O SIA PROCESSATO PER CRIMINI UMANITA'

Il Parlamento europeo ha grave crisi umanitaria causata dal ciclone Nargis dalle autorita' birmane, ''le quali attribuiscono un'importanza maggiore al proprio potere che alla sopravvivenza dei cittadini''.
Ritiene inoltre che, se le autorita' birmane continuano ad impedire che gli aiuti raggiungano quanti sono in pericolo, ''devono essere ritenute responsabili di crimini contro l'umanita' dinanzi al Tribunale penale internazionale''.
Lo rende noto l'ufficio stampa del Parlamento europeo in un comunicato.
Nella stessa risoluzione, l'Assemblea di Strasburgo rivolge un appello al governo birmano, affinche' dia la precedenza alla vita dei cittadini.
''Deve quindi consentire - prosegue la nota - che le operazioni di aiuto umanitario internazionale raggiungano le aree colpite dal ciclone, rilasciare immediatamente i visti ai cooperatori, consentire alle agenzie dell'Onu e umanitarie internazionali di distribuire gli aiuti direttamente a quanti ne hanno bisogno e permettere ai paesi vicini di consegnare gli aiuti per via aerea e marittima alle vittime non facilmente raggiungibili in altro modo.
I deputati deplorano inoltre ''le priorita' deformate'' del regime, ''che attribuisce la precedenza al cosiddetto referendum sulla costituzione fittizia'' di cui respingono ''i risultati evidenti''. L'europarlamento chiede inoltre che sia urgentemente costituito ''un fondo speciale, sotto l'egida dell'Onu, per agevolare un'efficace distribuzione degli aiuti nel paese. Esorta poi i governi di Cina e India a utilizzare la propria influenza presso le autorita' birmane, affinche' il paese consenta l'accesso immediato di tutti gli aiuti umanitari possibili''.
red-val/sam/lv