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ITALIA/ETIOPIA: UNESCO, OBELISCO AXUM TORNA AL SUO POSTO DAL 4 GIUGNO

Sara' reinstallato in Etiopia restituito dal nostro paese all'ex colonia africana solo nel 2005 dopo un'estenuante trattativa.
Lo rende noto l'Unesco, che, ricordando come il prezioso monumeto era stato asportato dalle truppe di Mussolini negli anni '30, sottolinea come il monumento funerario fosse ''piu' importante per l'Etiopia che per l'Italia''. Il nostro paese si assumera' l'onere di finanziare con cinque miliardi di dollari (circa 3,18 miliardi di euro) l'intera operazione.
Di granito, alto 23,4 metri e pesante 152 tonnellate, l'obelisco e' un simbolo dell'identita' etiope.
''I rapporti col governo italiano sono eccellenti - ha commentato l'ambasciatrice di Etiopia in Francia, Tadelech Haile Michael -, ma questa operazione ha permesso di riempire il vuoto che esisteva tra i due paesi''.
L'ambasciatrice ha poi ricordato che il rientro del monumento era previsto nell'armistizio del 1947, rimasto lettera morta per una sessantina d'anni, prima che l'Italia lo restituisse, caricandolo, diviso in tre parti, su un aereo nell'aprile di tre anni fa.
L'obelisco era stato portato negli anni '30 a Napoli, dopo l'invasione dell'Etiopia da parte delle truppe italiane e poi installato a Roma, davanti al ministero delle Colonie, per volonta' di Benito Mussolini.
Questo simbolo della storia e dell'identita' del regime di Axum, risalente al III o IV secolo dopo Cristo, sara' ''rimontato esattamente dov'era'' ad Axum, nel Nord dell'Etiopia, spiega l'Unesco.
Riprendera' quindi il suo posto in un sito che comprende un centinaio di altri obelischi, e che, insieme a un altro sito adiacente dotato di una sessantina di stele, e' inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1980. Nell'area sono presenti anche numerose tombe e grotte piene di incisioni.
(Piu'Europa). val/mcc/rob