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GOVERNO: TORNA IL FEELING CON LA CONFINDUSTRIA (IL PUNTO)

Silvio Berlusconi al posto di Romano avvicendamenti alla presidenza del Consiglio ed ai vertici di Confindustria ed i cambiamenti hanno portato - come hanno evidenziato oggi i due nuovi protagonisti del mondo politico e imprenditoriale del Paese nei loro discorsi all'assemblea di Confindustria - ad un nuovo feeling tra Palazzo Chigi e industriali. La Marcegaglia, infatti, nella sua relazione di insediamento alla presidenza dell'associazione degli industriali, ha detto tra l'altro che ''collaboreremo con il governo per realizzare le riforme necessarie'' pur proseguendo ''sulla strada dell'autonomia, che per noi - ha sottolineato - ha un significato molto chiaro: vogliamo essere fuori dai partiti per rappresentare ovunque le ragioni della crescita''. Il leader degli industriali, precisato che ''abbiamo davanti sfide impegnative e progetti ambiziosi'', ha evidenziato come, grazie al voto del 13 e 14 aprile, si sia creata in Italia ''una situazione favorevole al cambiamento'' in quanto ''c'e' un nuovo governo sostenuto da una forte maggioranza parlamentare'' e ''c'e' un clima di minore contrapposizione e di rispetto reciproco fra maggioranza e opposizione, di collaborazione sui grandi temi'' nella ''consapevolezza diffusa della gravita' della situazione''. In questo contesto - ha sostenuto la Marcegaglia - il governo deve compiere ''le scelte necessarie, senza farsi condizionare dal consenso di breve periodo che porta all'immobilismo'' e l'opposizione deve guardare ''con responsabilita' all'interesse generale''.
Come si vede, una vera e propria apertura di credito al nuovo esecutivo. Alla Marcegaglia Berlusconi ha risposto con la stessa disponibilita', come quella che dimostro' in passato ad un altro presidente di Confindustria, Antonio D'Amato.
Il programma degli industriali, infatti, ''potrebbe essere - ha affermato il premier -, anzi sara', il nostro programma di governo''.
Detto questo, Berlusconi ha rivolto un vero e proprio appello al mondo imprenditoriale.
Per ''portare il nostro Paese al livello delle altre nazioni europee'' - ha sottolineato - ''bisogna partire da voi''. ''Spero - ha quindi detto il presidente del Consiglio - che mi darete supporto, nel vostro interesse e nell'interesse dell'Italia.
Io ho solo il desiderio di essere utile al mio Paese, agli imprenditori, a tutti gli italiani''.
La 'due giorni' di Berlusconi, ieri a Napoli e oggi a Roma, ci ha quindi dato la rappresentazione di un premier decisionista e nello stesso tempo dialogante con le forze produttive del Paese.
Un presidente del Consiglio pronto a fare scelte difficili ed anche a rivolgere appelli a chi puo' contribuire alla rinascita dell'Italia. leo/cam/lv