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WALL STREET: DALLA FED BOCCATA D'OSSIGENO, DA 1/1 BRUCIATI 1.500 MLD

Grazie all'intervento straordinario crollo di ieri.
Il taglio dei tassi di interesse dello 0,75 e' stato il chiaro messaggio che Ben Bernanke e gli altri membri della Fed vogliono scongiurare una recessione e cercano di evitare una crisi profonda dei mercati finanziari. In mattinata i future sugli indici di Wall Street indicavano ribassi superiori al 5%, sulla scia del nuovo crollo delle borse asiatiche, che venivano seguite dai listini europei.
I rumors di un intervento straordinario della Fed sono stati una iniezione di fiducia per i mercati. In Europa le borse hanno chiuso in recupero mentre a Wall Street il Dow Jones viaggia con una flessione poco superiore all'1% ma viste le premesse e' come un consistente rialzo. Da settembre a oggi e' la quarta volta che la Fed abbassa i tassi e per la prima volta dal 2001 interviene al di fuori delle riunioni programmate del Fomc.
''E' il segno evidente che la Fed e' preoccupata dai rischi di recessione e da un possibile credit crunch sui mercati finanziari'' rilevano alcuni analisti.
Ma a Wall Street si ritiene che il taglio odierno (il piu' consistente dal 1991) non sia sufficiente per scongiurare i rischi di recessione.
''Alla riunione di fine gennaio la Fed dovra' ridurre ancora i tassi di 0,20-0,50''. did/mcc/ss