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PRODI: RIVENDICA IL BUON GOVERNO E NON GETTA POLITICAMENTE LA SPUGNA

''Ci aspettano progetti importanti, Camera e' emblematica dello stato d'animo del premier che non intende politicamente gettare la spugna, anzi chiede di continuare. Che non fosse rassegnato ad una sconfitta e a salire il colle del Quirinale -con lo spirito di una via crucis verso il Calvario- e' stato chiaro in particolare quando Prodi ha con orgoglio rivendicato un'azione di buon governo che e' riuscita a ''rimettere in piedi il Paese'' e a farlo ricamminare dopo anni di conti pubblici disastrati.
Una azione risanatrice, ha sottolineato Prodi che e' stata pienamente riconosciuta a livello internazionale proprio da quelle agenzie che in passato avevano giudicato negativamente la situazione italiana esprimendo scetticismo sulla capacita' del nostro Paese di rimettere in ordine i conti pubblici.
Prodi nel sottolineare quanto e' stato fatto e i progetti che sono stati messi in cantiere per abbassare le tasse ai cittadini e fare riprendere la produzione e l'economia, ha manifestato amarezza per lo stop che puo' arrivare dalla decisione di Mastella e dell'Udeur.
Prodi non li ha nominati esplicitamente, ma e' stato chiaro nel riferimento quando, circa i traguardi raggiunti e i progetti in cantiere ha detto ''senza pensare che decisioni solitarie ed episodiche potessero metterli in forse''. Altro richiamo politico e' sembrato di sentire quando ha ricordato: ''abbiamo preso con gli elettori impegni che intendiamo rispettare''.
Un impegno che nonostante le discussioni e i contrasti e' stato rotto - questo il rimprovero di Prodi - da uno solo, da un atto isolato. Non slegato da questo e' anche un altro passaggio dove Prodi nel suo discorso ha richiamato la responsabilita' politica e morale di tutti i deputati, anche individualmente. Un Prodi quindi che e' intenzionato a verificare fino in fondo la tenuta della sua coalizione.
Un atteggiamento che non e' sembrato volto ad un mero e formale onore delle armi o ad una assurda e arrogante pretesa, ma alla predisposizione di un fatto politico e istituzionale: alla Camera nonostante i voti contrari dell'Udeur la fiducia dovrebbe essere votata. Al Senato i numeri appaiono ostili.
Quella che si profila e' dunque una situazione di potenziale doppia maggioranza: una alla Camera e una al Senato.
In sostanza Prodi -che col suo discorso ha esplicitamente chiesto di continuare a governare- pone un problema istituzionale e politico al presidente della Repubblica Napolitano, che nel caso di consultazioni potrebbe anche partire proprio da questo nodo pregiudiziale da sciogliere. min/min/ss