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DIARIO ELETTORALE: IN LIZZA MPD, PARTITO CHE PUNTA SUGLI SMS

Nell'epoca di Internet e dei riferimento e trovasse il suo auspicabile punto di forza nelle nuove tecnologie.
Nasce l'MPD, il Movimento per la Partecipazione Diretta, fondatore Ettore Fulgenzi, laureato in fisica e consulente nel campo della comunicazione e della promozione del prodotto.
Un movimento, un partito che punta a raccogliere i voti di chi da sempre si astiene, di chi, spiega Fulgenzi, ''ha voglia di far valere la propria opinione non soltanto ogni cinque anni ma quotidianamente o quasi, di chi vorrebbe essere eletto in Parlamento o negli enti locali senza dover ricorrere a raccomandazioni o compromessi''.
Tutto questo, ed ecco la novita', potra' realizzarsi, come previsto dalla statuto dell'MPD, attraverso le mail con Internet o con gli sms dai telefonini.
Le regole del movimento infatti, rileva ancora Fulgenzi, indicano chiaramente che ''non solo il 90% dei posti disponibili nelle liste, a livello locale e nazionale, verranno assegnati per sorteggio ma anche che, fatti salvi i punti programmatici che saranno resi noti nei prossimi giorni, per tutti gli altri argomenti di maggiore importanza gli eventuali eletti voteranno in funzione di cio' che decidera' la maggioranza degli iscritti.
Iscritti che saranno consultati in tempo reale attraverso Internet o sms''.
Al Movimento per la Partecipazione Diretta, chiarisce il suo fondatore, non sfuggono certo le difficolta' alle quali una nuova, vergine formazione politica puo' andare incontro in un momento in cui l'offerta politica e' abnorme e potrebbe sconcertare l'elettore.
Proprio per questo l'MPD, assicura Fulgenzi, ''sta cercando di definire sinergie con i principali schieramenti politici ma anche con tutte le altre formazioni che avranno problemi per superare lo sbarramento previsto dalla legge''.
Un obiettivo che risulta evidente dal logo del movimento, un tondo con in basso le tre lettere M, P e D sormontate, nella parte superiore, da un grosso punto interrogativo.
Uno spazio bianco pronto ad essere riempito col nome dei futuri alleati. Insomma un movimento politico singolare, nuovo in un panorama di partiti ancora troppo legati, nonostante gli annunci e alcuni buoni propositi, agli schemi della vecchia politica.
Una singolarita' che emerge anche dall'art.
2 dello Statuto, in cui vi e' un chiaro riferimento alla storia degli Stati Uniti.
''La finalita' di questo partito/movimento - recita l'articolo - e' quella di dare un contributo, affinche', prendendo spunto dal Dichiarazione di Indipendenza americana del 1776, ci si adoperi per far si' che agli uomini, tutti uguali tra loro, venga offerta l'opportunita', su questa terra, di ricercare la propria felicita'''.
Una cosa ovvia forse, ma che potrebbe avere un suo peso nello sviluppo e, perche' no, nell'affermazione elettorale di questo nuovo movimento. fdv/mcc/bra