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ZIMBABWE: LEADER RELIGIOSI, SI PROSPETTANO SCENARI DA GENOCIDIO

Le violenze post-elettorali in all'intervento della comunita' internazionale.
Queste le parole dei capi delle comunita' religiose zimbabwesi. In un comunicato stampa congiunto tra l'Associazione Evangelica dello Zimbabwe, la Conferenza dei Vescovi Cattolici ed il Consiglio delle Chiese dello Zimbabwe, i vertici religiosi hanno fatto appello ad un aiuto esterno per porre fine alla crisi post-elettorale: ''E' stato dato libero sfogo alla violenza organizzata perpetrata contro i singoli individui, le famiglie e contro le comunita' tacciate di fare campagna a favore del partito politico 'sbagliato'''. ''Mettiamo il mondo in guardia: se non viene fatto nulla in aiuto della popolazione zimbabwese allora saremo presto testimoni di un genocidio simile a quello avvenuto in Kenya, in Ruanda, in Burundi e altrove in Africa.
Ci appelliamo alla Sadc (Comunita' di Sviluppo dell'Africa Australe ), all'Unione Africana e all'Onu affinche' possano arrestare il processo di deterioramento dello Zimbabwe'', si legge nel comunicato.
Mentre si infittisce il caso dell'imbarcazione cinese carica di armi approdata in Angola piuttosto che in Zimbabwe, il governo cinese ha giustificato la vendita di armi al presidente Robert Mugabe, ma ha accennato che il carico potrebbe non essere consegnato ad Harare. Nel frattempo Morgan Tsvangirai, leader del partito di opposizione, prosegue con il suo intento di ricercare consensi da parte delle potenze africane incontrando oggi l'ex capo di Stato nigeriano, Olusegun Obansajo. (Piu'Europa). reds