VIDEOGAMES: UE, APPELLO CONTRO VENDITA A MINORI DI GIOCHI VIOLENTI
Con un appello
di prodotti dal contenuto violento.
Il sistema di classificazione e autoregolamentazione
'Pegi', che permette di informare sul grado di violenza o il
ricorso a linguaggio volgare nei videogiochi - ha detto
Viviane Reding, commissario europeo per l'Informazione a
margine di una conferenza stampa - ''funziona bene, ma non
e' purtroppo abbastanza conosciuto dall'opinione pubblica''.
In piu', gli Stati membri si devono impegnare per provvedere
a ''regolamentare la vendita di videogiochi nei negozi per
rispondere alla necessita' di proteggere i minori''.
Un'indagine della Commissione ha messo in evidenza che 23
dei 27 Stati membri dell'Ue applicano sistemi di
classificazione per classi di eta', come Pegi.
Quattro paesi
(Cipro, Lussemburgo, Romania, Slovenia) non hanno invece
messo in campo nessun meccanismo di questo tipo e solo 15
Stati membri hanno adottato una legislazione 'ad hoc' per la
vendita ai minori di videogiochi dal contenuto pericoloso.
(Piu'Europa).
val