TIBET: CINA, 'NO' A CITTADINANZA ONORARIA DI PARIGI A DALAI LAMA
La Cina condanna la decisione
ingerenza negli affari interni di Pechino.
Mentre i rapporti tra Francia e Cina si complicano sempre
piu', ieri il comune di Parigi ha deciso che il leader
spirituale tibetano potra' diventare ''cittadino onorario''
di Parigi.
La mozione, proposta dal sindaco, Bertrand Delanoe, e'
stata approvata con i voti dei socialisti e dei verdi.
Nessun
sostegno invece dal partito di centro-destra di Sarkozy e dai
comunisti.
E' facile pensare che questa situazione portera' ancor
piu' scontento in Cina, dove da giorni numerose
manifestazioni anti-francesi e anti-occidentali si sono
susseguite davanti ai grandi magazzini Carrefour.
Secca la
risposta del governo di Pechino, che anche se disapprova
simili gesti radicali di patriottismo, non vuole scendere a
patti sulla questione Dalai Lama.
''La Cina esprime ferma insoddisfazione e opposizione''
per l'assegnazione della cittadinanza onoraria al leader dei
buddhisti, ha spiegato la portavoce del ministero degli
Esteri, Jiang Yu.
''Il governo cinese chiede alla Francia di interrompere
immediatamente queste continue ingerenze negli affari interni
del Paese'' invitando Parigi a ''prendere azioni reali per
salvaguardare le relazioni sino-francesi'', ha aggiunto.
(Piu'Europa).
red/cam/bra