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PETROLIO: UE, AL VIA CONSULTAZIONE PER MIGLIORARE GESTIONE RISERVE

Due mesi per capire, alle crisi petrolifere.
L'iniziativa e' della Commissione Ue che, prima di pubblicare la sua ricetta scaccia-crisi, si avvia a raccogliere le proposte degli addetti ai lavori per far fronte a eventuali interruzioni negli approvvigionamenti attraverso una gestione piu' efficace delle riserve di 'oro nero', nel momento in cui il barile s'avvicina a quota 120 dollari.
L'intervento - ha spiegato in una conferenza stampa il portavoce della Commissione per le questioni energetiche, Ferran Tarradellas - permettera' di ammodernare una legislazione un po' obsoleta, visto che gli ultimi aggiornamenti risalgono agli '60 e al primo shock petrolifero del 1973.
Tra le proposte gia' date per certe, l'obbligo per gli Stati Ue di disporre di un minimo di 90 giorni di stock di petrolio, come gia' previsto dalle norme internazionali in materia.
Tale obbligo sarebbe specificato per tipo di prodotto, per far fronte a tutti gli eventuali bisogni. Questo perche' le regole attuali prevedono che certi Stati accumulino stock di prodotti inutili in caso di grave crisi e non altri, indispensabili, come il cherosene. Oltre a suggerire di rafforzare i controlli per assicurare il rispetto delle norme, Bruxelles propone che a detenere le riserve siano gli stessi governi o agenzie pubbliche in loro vece, per contrastare l'abitudine di delegare questo compito a gruppi petroliferi privati, causa prima dell'incertezza su un'efficace e rapida liberazione degli stock in caso di crisi.
(Piu'Europa). val