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GOVERNO: FORMIGONI RESTA AL PIRELLONE, PER LUI OFFERTA A PRESIDENTE PDL

Mancano ancora conferme ufficiali Pirellone fino al 2010, anno della scadenza 'naturale' del suo mandato.
E' stato Gianfranco Fini, dai microfoni di 'Porta a Porta', il primo ad annunciare l'esito del telegrafico (poco piu' di 30 minuti) faccia a faccia tra il governatore lombardo e Silvio Berlusconi.
Immediata la replica dello stesso Formigoni: ''Non sapevo - ironizza piccato il governatore - che fosse l'onorevole Fini a dover decidere del futuro mio e della Lombardia.
Per quanto riguarda me e Berlusconi, abbiamo aggiornato il nostro colloquio a domani sera''. Evidente il tentativo del governatore lombardo di lasciare aperta una partita che con ogni probabilita' e' gia' chiusa. Perche' la sensazione che le aspirazioni ministeriali di Formigoni non abbiano trovato sponda nella strategia del premier in pectore, era emersa chiaramente gia' nel pomeriggio.
Quel ''tutto bene, tutto bene'' mormorato dal presidente della Regione Lombardia al termine dell'incontro di Villa San Martino, lasciava presagire uno stato d'animo del tutto diverso.
E questo nonostante l'offerta che - stando a indiscrezioni dell'ultim'ora - Berlusconi gli avrebbe prospettato: quella di ricoprire il ruolo di presidente nazionale del Pdl.
Una sorta di 'risarcimento' per 'indorare la pillola' rappresentata un altro biennio alla presidenza della Regione Lombardia.
Ma Formigoni intende valutare con attenzione la proposta che non susciterebbe il suo entusiasmo, anche se i suoi margini di manovra sono sempre piu' stretti. Formigoni alla guida del Pirellone resta infatti per il momento una soluzione inevitabile.
Soprattutto nella strategia di Berlusconi, determinato a contenere le pressioni della Lega.
Un colonnello del Carroccio alla guida del Pirellone renderebbe ai suoi occhi la Lega troppo potente, soprattutto in una Regione come la Lombardia considerata a ragione la roccaforte elettorale del Pdl.
Un rischio che per il momento Berlusconi preferisce rinviare al 2010, magari compensando le richieste leghiste con qualche ministero di peso.
Peccato che per farlo, l'unica strada percorribile sia quella di 'scontentare' Formigoni.
fcz/sam/alf