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ENTRATE: ATTIVITA' BENI DEMANIALI DEL PORTO SONO REDDITO FONDIARIO

Le attivita' di gestione dei beni redditi fondiari.
Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la circolare n.
41/E, riprendendo le modifiche alla disciplina fiscale delle Autorita' portuali introdotte dalla Finanziaria 2007.
Piu' precisamente, il documento di prassi, ponendo l'accento sulla natura giuridica di enti pubblici non economici delle Autorita' portuali e sul carattere non commerciale ma istituzionale dell'attivita' svolta, definisce come redditi fondiari gli introiti derivanti dai canoni di concessione demaniale delle strutture portuali.
Questi infatti, stando alle disposizioni della Finanziaria dell'anno scorso, godono del regime di non imponibilita' Iva e risultano assoggettati soltanto all'imposta di registro in misura proporzionale. Di conseguenza, gli atti impositivi o sanzionatori fondati sull'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto ai canoni demaniali marittimi sono inefficaci e i relativi procedimenti tributari si estinguono. Pertanto, gli uffici dell'amministrazione riesamineranno caso per caso il contenzioso pendente in materia e provvederanno ad abbandonarlo, a meno che non siano sostenibili altre questioni. red-rf/rf/bra