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E-GOVERNMENT: CNIPA, NEL LAZIO ALLEANZA TRA COMUNI PER SERVIZI ONLINE

Nel Lazio i piccoli Comuni hanno una ai propri cittadini e imprese.
Il bando lanciato dal CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) per la creazione di Centri di Servizio Territoriale, in grado di portare l'e-Government anche nei piccoli Comuni, ha fatto registrare una presenza notevole delle amministrazioni pubbliche del Lazio.
All'iniziativa hanno aderito due terzi (66%) circa dei Comuni con meno di 5 mila abitanti, contro una media nazionale del 60%.
Se si considerano tutti i Comuni che partecipano, la percentuale del Lazio (50,0) e' decisamente superiore alla media (36,6%). La popolazione complessivamente coinvolta e' di ben 1 milione e 108 mila abitanti. La soluzione dei Centri di Servizio Territoriale, nel Lazio, puo' rivelarsi la carta vincente per contenere la spesa in ambiti economicamente rilevanti, migliorando persino la qualita' dei servizi offerti a cittadini e imprese.
In questa regione, ad esempio, la spesa pro capite per la telefonia da parte dei Comuni e' una delle piu' alte d'Italia, e lo stesso avviene per la connettivita' Internet, a causa del ricorso prevalente (83,5%) alla contrattazione diretta coi fornitori, da parte di ogni singolo Comune, anziche' tramite contratti quadro gestiti a livello regionale, provinciale, di Comunita' montana o Unione di Comuni. I dati del CNIPA pongono in evidenza anche come i Comuni del Lazio, e quindi i cittadini e le aziende della regione, traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente.
Ad esempio, uno strumento come la posta elettronica certificata, che consente di rendere piu' rapido e meno costoso l'invio rispetto alla raccomandata tradizionale, e' presente solo nel 20% circa dei Comuni della regione, contro una media nazionale del 41%.
Con i Centri di Servizio Territoriale, tutti i Comuni partecipanti disporranno di questa come di altre tecnologie chiave per migliorare in efficienza e ridurre la spesa. Gli stessi siti internet dei Comuni, veri e propri biglietti da visita dei territori, nei confronti del mondo intero, sono gestiti in forma associata (con la possibilita' di garantire una qualita' superiore) appena nel 2,5% dei casi, nel Lazio, quando la media nazionale e' del 10,8%. La spesa per l'informatica e' destinata, dunque, a migliorare decisamente nella direzione di un utilizzo piu' efficiente.
Attualmente tale spesa, nei Comuni laziali si attesta sui 6,24 euro per abitante, ponendosi cosi' di poco sopra la media nazionale, di 5,90 euro.
Di particolare interesse risulta l'elaborazione del CNIPA sul livello di ''autonomia finanziaria'' dei Comuni, ovvero sul rapporto tra entrate proprie ed entrate correnti delle amministrazioni locali, che misura l'indipendenza del Comune stesso da fonti finanziarie esterne e, quindi, la sua capacita' di ''auto-sostentamento'', basata sulle proprie scelte impositive (la determinazione delle aliquote fiscali), sulla lotta all'evasione e sui costi dei servizi erogati.
Ebbene, nel Lazio la quota di Comuni ''autosufficienti'' - la cui autonomia finanziaria e' da 1 a 2 volte rispetto alla rigidita' strutturale delle entrate provenienti dall'esterno - e' superiore alla media, mentre risulta inferiore la percentuale di quelli ampiamente autonomi.
Un dato che consente margini di manovra per una gestione piu' oculata delle risorse disponibili. red-did/cam/rob