ELEZIONI/ESTERI: BONIVER (PDL), CONFERMARE TUTTE LE MISSIONI MILITARI
Una conferma di tutte le missioni
cambia il programma del partito del Popolo delle liberta'
sulle missioni all'estero, dopo le proposte lanciate nei
giorni scorsi (ma stroncate dal leader Berlusconi come
'opinione personale') dall'ex ministro della Difesa, Antonio
Martino: ritiro dal Libano, piu' uomini in Afghanistan,
istruttori militari in Iraq e Kosovo.
Lo conferma all'Asca Margherita Boniver, membro della
commissione Esteri della Camera e vicepresidente della
delegazione parlamentare presso l'assemblea dell'Unione
europea occidentale, secondo cui per l'Iraq, posto che
''nessuno vuole tornarci, se ci fosse una richiesta da parte
del governo iraqueno per l'invio di tecnici o anche di
militari si potrebbe prendere in considerazione''.
Per
l'Afghanistan invece, il problema e' piu' complesso, non
trattandosi solo di una questione militare ma anche di
rilanciare l'economia del paese.
Dice Boniver: ''Sara'
necessario concertare con i nostri alleati un rafforzamento
della capacita' militare, sia in termini di mezzi che di
uomini e ascoltare le richieste Nato, anche a Germania
Francia e Spagna, per la cancellazione dei 'caveat'.
Ma -
assicura - qualsiasi iniziativa non sara' mai
unilaterale''.
Pero' ''non bastano gli interventi militari.
Bisogna fare
in modo di rovesciare le sorti economiche di un paese
dall'economia inesistente, salvo i proventi dell'oppio, che
ne fanno un vero e proprio 'narco-stato'''.
Quanto agli altri temi caldi di politica estera, come la
questione israelo-palestinese e le politiche europee, il
programma del Pdl prevede di rafforzare il dialogo tra
Israele e Abu Mazen e sostenere il ruolo di Tony Blair
inviato speciale Ue per la Palestina.
val/cam/ss (segue)