DIARIO ELETTORALE: PDL, POCHE 'CHANCE' PER PISANU MINISTRO
Per qualcuno c'e' una macchia nella
ottenere un incarico ministeriale nel prossimo governo.
E'
questo il leit motiv che circola negli ambienti del Pdl che
hanno iniziato a esercitarsi sul totoministri in caso di
vittoria elettorale.
Quella ''macchia'' e' l'annuncio
dell'arresto di Bernardo Provenzano, boss della mafia
latitante dal 1963, avvenuto l'11 aprile 2006, proprio il
giorno dopo delle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006,
quelle che diedero la vittoria per un soffio al
centrosinistra.
In quel momento, Pisanu era ancora in carica
come ministro degli Interni del governo di centrodestra.
Berlusconi resta convinto che se l'annuncio dell'arresto
di Provenzano fosse stato dato da Pisanu alla vigilia delle
elezioni e non il giorno dopo, la rincorsa della Casa delle
Liberta' - partita in netto svantaggio rispetto ai sondaggi
favorevoli al centrosinistra - si sarebbe conclusa con il
sorpasso e non con quel distacco minimo di 24 mila voti che
ha generato prima le polemiche sui brogli e il riconteggio
delle schede, e infine l'ingovernabilita' e le attuali
elezioni anticipate.
Il governo Berlusconi avrebbe forse
potuto fregiarsi di un successo nella lotta antimafia con
effetti immediati sulle scelte di voto degli italiani.
In
molti tra le fila del centrodestra rimproverano a Pisanu
anche il suo modo troppo democristiano di cercare il dialogo
con il centrosinistra.
Il declino politico di Pisanu e' in effetti iniziato gia'
nella scorsa legislatura, quando non e' diventato capogruppo
dei senatori di Forza Italia a Palazzo Madama (l'incarico fu
confermato a Renato Schifani) e non e' stato nominato ne'
nella rosa dei sei vicepresidenti del Gruppo ne' in quella
del Comitato direttivo.
Come vicepresidenti del Senato, per
il centrodestra, gli furono inoltre preferiti Roberto
Calderoni (Lega nord) e Mario Baccini (Udc).
Un chiaro
segnale dell'arrabbiatura di Berlusconi? Pisanu, nelle
elezioni del prossimo 13 e 14 aprile, e' comunque capolista
del Pdl nella circoscrizione del Senato della Sardegna.
Quindi ha un seggio sicuro, che gli servira' a tagliare nella
prossima legislatura il nastro dei quattro decenni di vita
parlamentare.
L'ex ministro degli Interni di Forza Italia ha
infatti avuto la capacita' di passare indenne tra la prima e
la seconda Repubblica.
E' stato deputato della Democrazia
cristiana dal 1972 al 1992, capo della segreteria della Dc
dal 1975 al 1980 (proprio nel periodo terribile del rapimento
e dell'assassinio di Aldo Moro), sottosegretario al Tesoro
dal 1980 al 1983 e alla Difesa dal 1986 al 1990 (governi
guidati da Arnaldo Forlani, Giovanni Spadolini , Amintore
Fanfani , Bettino Craxi , Giovanni Goria e Ciriaco De Mita .
Poi e' stato eletto deputato di Forza Italia nel 1994, 1996 e
2001, quando diventa presidente dei deputati della nuova
formazione politica.
Nel 2001 e' ministro per l'attuazione
del programma nel secondo governo Berlusconi e dal 2002 al
2006 e' ministro degli Interni, poi viene eletto nella scorsa
legislatura per la prima volta al Senato.
Nonostante questo invidiabile palmares, la carriera
ministeriale di Pisanu potrebbe fermarsi qui.
Tra i nomi del
prossimo capogruppo del Pdl al Senato non circola il suo nome
ma quello di Maurizio Gasparri.
gar/Gas/alf