UE: EUROPARLAMENTO, TURCHIA PROSEGUA SU STRADA RIFORME
La Turchia deve realizzare le
governo a garantire la liberta' di espressione, di
associazione e di culto e a difendere le minoranze religiose.
Deve anche assicurare il controllo civile sull'esercito,
l'indipendenza dei giudici e la tutela delle donne dalle
violenze, migliorare la gestione dei migranti, cessare le
azioni militari in Iraq e riconciliarsi con l'Armenia.
Approvando con 467 voti favorevoli, 62 contrari e 61
astensioni la relazione interlocutoria di Ria Oomen-Ruijten
(Ppe), l'Assemblea di Strasburgo - si legge in una nota -
ricorda che i negoziati di adesione con la Turchia sono stati
avviati il 3 ottobre 2005 e che l'apertura di tali negoziati
''costituisce il punto di partenza di un processo di lunga
durata e senza limiti di tempo''.
Sottolinea poi ''la piena
osservanza di tutti i criteri di Copenaghen, al pari della
capacita' di integrazione all'Unione, rimangono la base per
l'adesione all'Ue''.
In proposito, osserva che il 'progress
report' della Commissione conclude che, nel 2007, ''si sono
registrati progressi limitati nel campo delle riforme
politiche'', ma d'altra parte nota che ''la democrazia si e'
consolidata ...
ed e' stato formato un governo con un mandato
forte''.
I deputati esortano quindi il governo turco a mantenere le
sue promesse ''per proseguire con fermezza lungo la strada
delle riforme'', ''tenendo presente che ulteriori ritardi
influiranno negativamente sul progresso dei negoziati''.
red-val