UDC: CASINI E PEZZOTTA TENTANO IL LANCIO DI UNA 'COSTITUENTE DI CENTRO'
Promosso da Pier Ferdinando Casini,
elettorale, la Costituente di centro.
Riunione durata oltre tre ore, secondo quanto apprende
l'Asca, dalle 13 alle 16,30, e tenutasi nella Sala De Gasperi
del gruppo Udc alla Camera con la partecipazione, oltre a
Casini, di Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione, Savino Pezzotta,
Francesco D'Onofrio Bruno Tabacci e da tutti i parlamentari,
eletti e ex, del partito, a cui si e' aggiunto anche Ciriaco
De Mita, capolista non eletto al Senato in Campania.
Casini che al termine si e' detto ''molto soddisfatto'' ha
parlato di un ''cammino che non si deve fermare e che va anzi
arricchito, guardando anche all'esterno'' a quelli che un
tempo venivano chiamati i 'mondi vitali', ovvero associazioni
e movimenti della societa' civile e del mondo cattolico.
Primo incontro, dunque, finalizzato alla convocazione di
una assemblea che raccolga nell'Udc forze sino ad oggi
estranee, obiettivo che si ritiene possibile entro l'anno e
per il quale occorrera' prevedere delle strutture.
Tutti
problemi che sono stati affidati ad alcuni gruppi di lavoro
in vista di un secondo appuntamento programmato entro
giugno.
''Riunione positiva e molto interessante'' commenta Savino
Pezzotta all'Asca, parlando di un ''dibattito molto
approfondito'' al quale dovra' seguire la definizione di
''forme e modi'' per una prima concretizzazione da
''realizzare prima dell'estate''.
''Abbiamo aperto un discorso che ''come e' naturale
registra posizioni diverse'' che andranno approfondite e
armonizzate, prosegue l'ex sindacalista.
Della frettolosa creazione del gruppo della Rosa per
l'Italia (in un primo tempo Rosa bianca), in occasione della
campagna elettorale anticipata, rimane ben poco, dopo
l'uscita del segretario nazionale, Mario Baccini, che si e'
riavvicinato al blocco berlusconiano.
Ora, Pezzotta intende
riprendere il cammino che aveva immaginato di una vera e
propria costituente, pur nelle attuali condizioni ed indica
due questioni: ''Dobbiamo anzitutto capire - spiega - qual e'
l'interesse che l'iniziativa suscita intorno a noi, intendo
la societa' civile e le persone che ci guardano con
interesse, perche' l'iniziativa non puo' essere riservata
solo a Rosa per l'Italia e all'Udc''.
La Costituente di centro, conclude il parlamentare
dell'Udc, dovrebbe poi essere ''l'inizio di una battaglia
contro la frammentazione ma anche contro una riduzione
eccessiva a due soli partiti.
Noi siamo per una forma piu'
articolata in grado di rispondere al problema della domanda
di rappresentanza politica''.
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