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SICUREZZA/RIFUGIATI: VIMINALE, PREFETTO STABILISCE LUOGO RESIDENZA

Per le 'Nuove norme per i richiedenti decreto del Ministro dell'interno anziche' con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il prefetto stabilisce un luogo di residenza o un'area ove il richiedente asilo possa circolare''.
E' quanto si legge in una nota del Ministero dell'Interno a proposito del Decreto Legislativo in materia di 'Riconoscimento e Revoca dello status di rifugiato' approvato oggi dal consiglio dei ministri.
''Il richiedente - continua il Viminale - ha l'obbligo di comparire personalmente davanti alla Commissione, se convocato, e di consegnare i documenti relativi ai fini della domanda.
Se chi presenta domanda di protezione internazionale risulta gia' destinatario di un decreto di espulsione deve rimanere nel centro di permanenza temporanea dove si trova. L'eliminazione dell'effetto sospensivo del ricorso giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.
Si reintroduce, pertanto, l'autorizzazione del prefetto, per gravi motivi personali o di salute, a rimanere nel territorio nazionale, in pendenza del ricorso giurisdizionale come era previsto dal regolamento di attuazione della 'legge Bossi-Fini', in materia di status di rifugiato''.
''In tal caso - continua la nota del Ministero dell'Interno - al richiedente e' rilasciato un permesso di soggiorno di sessanta giorni, rinnovabile.
Se il richiedente si trova in un centro di accoglienza o di permanenza temporanea, vi rimane fino alla decisione del prefetto sull'autorizzazione a rimanere nel territorio nazionale''. res-rg/mcc/rob