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RAI: IDV, VETO SU ORLANDO A VIGILANZA? OPPOSIZIONE NON VOTI NUOVO CDA

''Se la maggioranza non rispettera' partecipare al prossimo voto del Cda della Rai, con la legge Gasparri che prescrive almeno i due terzi dei consensi''.
E' questa l'arma 'finale' che Beppe Giulietti agita per l'Idv davanti alle resistenze del centrodestra a votare il candidato indicato dal centrosinistra, il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. In una conferenza stampa al quale hanno partecipato anche i due capigruppo di Camera e Senato dell'Idv, il presidente dei deputati dipietristi, Massimo Donadi rassicura sulla compattezza delle opposizioni intorno al nome di Orlando anche sotto la scossa della bocciatura venuta dal capogruppo di Forza Italia Fabrizio Cicchitto : ''Abbiamo avuto conferma la settimana scorsa da Walter Veltroni e questa mattina da Casini e non piu' tardi di due ore fa lo ha ribadito Paolo Gentiloni, che nel Pd non e' uno qualunque''. Per quanto riguarda le parole di Cicchitto che si e' dichirato indisponibile a votare il candidato dell'Idv, il 'consiglio' di Giulietti, Donadi e Belisario e' concorde ''si astenga o non partecipi al voto''. Gli esponenti dell'Idv si appellano al precedente della nomina di Storace nel '96, 'imposta' all'opposizione senza tentennamenti da Berlusconi e votata dall'allora maggioranza di centrosinistra e quella di Landolfi ''che incasso' anche qualche voto dal centrosinistra''. Giulietti chiede ai presidenti di Camera e Senato, in particolare a Gianfranco Fini, di vigilare perche' un'intesa istituzionale sottoscritta 20 anni venga rispettata: ''Al contrario si introdurrebbe nel parlamento la logica delle liste di proscrizione''. Cer/sam/rob