PRC: GLI ANTI-VENDOLA SI PRESENTANO - SUA CANDIDATURA E' UN IMBROGLIO
L'esordio e' previsto per sabato
con una iniziativa pubblica.
Ma intanto oggi Paolo Ferrero,
Claudio Grassi, Maurizio Acerbo, Giovanni Russo Spena e Ramon
Mantovani - il nuovo gruppo di maggioranza di Rifondazione -
hanno presentato il loro documento in una apposita conferenza
stampa.
''La nostra proposta politica - dicono quasi all'unisono
Ferrero e Grassi - e' chiara: noi vogliamo ricostruire il Prc
e assieme al nostro partito intendiamo riorganizzare la
sinistra.
Pensiamo a quello schieramento di opposizione che
seppe dare vita al movimento contro il G8 di Genova nel
2001''.
Qual e' la principale differenza con Vendola e con il
gruppo della vecchia maggioranza del partito che ruotava
intorno a Fausto Bertinotti? ''La risposta e' facile: alla
fine della vaga costituente della sinistra proposta da
Vendola, Rifondazione non esiste piu'.
Questa posizione
rischia di favorire quella velleitaria di segno opposto che
pensa a una unita' dei soli comunisti mentre abbiamo
necessita' di una forte opposizione'', argomenta l'ex
deputato Ramon Mantovani.
Nella conferenza stampa si fa notare che le firme che
accompagnano il documento Ferrero-Grassi-Acerbo sono pari al
48% dei componenti il Comitato politico nazionale.
Con
Vendola c'e' un altro 40%, mentre il restante 12% si e'
diviso tra le altre tre mozioni presentate in vista del
congresso nazionale che si terra' a Chianciano a fine luglio
(quella del gruppo che fa riferimento alla rivista
'l'Ernesto', quella della componente 'Falce e martello' e
l'ultima che fa riferimento agli ex deputati Franco Russo e
Walter De Cesari).
Chi si candida alla segreteria per la mozione
maggioritaria nel gruppo dirigente, dopo che Ferrero ha
annunciato che non ha nessuna intenzione di farlo? Mantovani
replica polemicamente: ''La candidatura di Vendola e' un
imbroglio.
In Rifondazione non ci si candida al ruolo di segretario,
come se il congresso assomigliasse a delle primarie.
Il nuovo
segretario sara' eletto dal nuovo Comitato politico che
uscira' dal congresso.
Eppoi Vendola sa bene che la sua
mozione non avra' la maggioranza assoluta dei delegati''.
Secondo Mantovani, il documento Ferrero-Grassi-Acerbo
dovrebbe imporsi con largo scarto in almeno quindici
regioni.
''Sul segretario - aggiunge - noi avevamo proposto una sorta
di moratoria per favorire la gestione collegiale del
partito.
Proprio l'auto-candidatura di Vendola e' un rifiuto della
nostra proposta''.
Le reazioni sul fronte dei sostenitori di Vendola sono
ironiche.
''Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nello
scoprire, mettendo a confronto la versione presentata oggi
del documento congressuale Ferrero-Grassi-Acerbo con quella
depositata alla fine dell'ultimo Comitato politico nazionale,
quanto quel documento si sia trasformato e ampliato nel corso
del tempo.
La versione finale moltiplica, sin dai titoli, i
paragrafi, ripercorrendo in intere parti lo schema del
documento Vendola'' affermano in una nota congiunta Franco
Bonato, Titti De Simone, Francesco Forgione, Graziella Mascia
e Rosa Rinaldi, componenti il Comitato di gestione del
partito e firmatari del documento presentato da Vendola.
A rendere incandescente il clima congressuale ci pensano
anche alcune polemiche sotterranee sul tesseramento del Prc.
Il problema riguarderebbe tre regioni del sud: Calabria,
Campania e Puglia.
''Come mai, mentre i dati dell'ultimo anno
ci davano in flessione nel resto d'Italia, gli affiliati a
Rifondazione crescevano in modo esponenziale solo in quelle
tre regioni?'', si chiede un autorevole dirigente del partito
schierato contro Vendola.
gar/leo