MUTUI: ACCORDO ABI-GOVERNO PER RINEGOZIARE TASSI SU PRIMA CASA
Alla fine dopo tante denunce da parte
arrivato l'accordo tra l'Abi e il governo.
Cosi' le banche
offriranno ai clienti la possibilita' di rinegoziare i mutui
prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007.
Il tema
e' stato affrontato oggi a Milano nel corso del comitato
esecutivo, mentre a Napoli aveva corso il primo consiglio dei
ministri 'fuori sede' e non c'e' dubbio che si tratta di un
primo segnale favorevole del governo verso i cittadini
mutuatari, che cosi' potranno alleviare le fatiche di una
rata troppo pesante.
Tremonti, che ha sfidato banchieri e
petrolieri gia' prima di diventare ministro dell'economia, si
trova cosi' ad avere una primo risultato positivo in termini
politici per quella che sembrava solo una boutade in campagna
elettorale, alal quale le banche avevano gia' risposto al
ministro sottolineando che anche gli istituti di credito sono
imprese e producono utili se ben gestite.
In pratica i
mutuatari potranno pagare le rate nella stessa misura del
2006, quelle residue verranno ricalcolate sulla base dei
tassi medi del 2006, nettamente inferiori a quelle attuali, e
mantenute fisse fino alla scadenza.
L'accordo prevede che la
differenza rispetto all'importo attuale delle rate dei mutui
venga addebitata su un conto del cliente al quale si
applichera' un tasso Irs a 10 anni maggiorato di uno spread
dello 0,50 per cento.
I clienti potranno chiedere alle banche
la rinegoziazione entro la fine dell'anno in corso.
ram/sam/rob