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GOVERNO: DA NAPOLI SVOLTA DECISIONISTA SU RIFIUTI, SICUREZZA E MUTUI

Le decisioni prese oggi a Napoli dal sicurezza e in campo fiscale e finanziario rappresentano senza dubbio una svolta per Palazzo Chigi dopo molti anni. Una vera e propria cesura con l'ultimo decennio.
Bisogna infatti risalire agli anni del 'terrorismo rosso', all''emergenza democratica' di quegli anni, per trovare un governo che affrontasse con piglio deciso le questioni sul tappeto. Silvio Berlusconi ed i suoi ministri, dalla trasferta napoletana, hanno lanciato un messaggio preciso alla nazione: la situazione e' grave e va affrontata con misure altrettanto gravi.
Da qui una pianificazione, fino nei particolari piu' minuti, della strategia anti-rifiuti che arriva alla definizione di ''aree di interesse strategico nazionale'' per i siti, le discariche e gli impianti connessi alla gestione dei rifiuti; in pratica la loro trasformazione in ''zone militari'' che ''saranno presidiate da personale delle Forze Armate per garantire l'assoluta protezione dei siti''.
E cio' comportera', gia' da domani mattina, condanne esemplari per coloro che promuoveranno disordini contro le discariche o ne cerchino di impedire la realizzazione.
Da qui il coinvolgimento dei comuni che, se non coopereranno con Guido Bertolaso, che con la carica di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio presiedera' l'operazione anti-rifiuti, saranno sciolti ed affidati all'amministrazione di 'commissari ad acta'.
E sotto questa 'spada di Damocle' versa soprattutto il Comune di Napoli con alla guida Rosa Jervolino. Anche sulla sicurezza il governo, come annunciato, adotta la 'mano dura' soprattutto in materia di lotta all'immigrazione clandestina.
Nonostante le riserve di varie parti politiche, in particolare delle opposizioni, e qualche titubanza all'interno della maggioranza, sara' introdotto il reato di immigrazione clandestina, ma cio' avverra', come richiesto anche dal Quirinale, attraverso un disegno di legge che potra' godere di una 'corsia preferenziale' che dovrebbe permetterne l'approvazione definitiva entro la fine del prossimo mese di luglio. Decisionismo e cambio di rotta rispetto al precedente governo anche in materia di rapporti con il mondo bancario e finanziario.
L''annuncio-minaccia' dei giorni scorsi del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di aumentare la tassazione sul mondo creditizio se questo non fosse venuto incontro alle esigenze di tanti italiani che avevano contratto un mutuo a tasso variabile per l'acquisto della prima casa e che ora si trovano 'strangolati' dal suo aumento, ha sortito il suo effetto.
L'Abi, infatti, ha raggiunto un accordo con il governo in base al quale i mutuatari potranno pagare le rate nella stessa misura del 2006, che saranno mantenute fisse fino alla scadenza.
Un successo non di poco conto per Berlusconi e Tremonti.
Ed il premier, a questo proposito, non si e' risparmiato una battuta velenosa nei confronti del precedente governo.
''Per ora - ha detto - abbiamo tagliato i regali agli amici degli amici e i capricci, soprattutto quelli contenuti nel decreto 'milleproroghe' sul quale la precedente amministrazione si era esercitata non poco.
Di quei regali e di quei capricci abbiamo fatto un repulisti''.
Dunque, da Napoli una svolta.
Tocchera' vedere se la strategia del governo, una volta passata dalla carta al campo, trovera' la sua piena applicazione. leo/mcc/rob