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GOVERNO: CONSIGLIO DEI MINISTRI.
GIORNATA PARTICOLARE A NAPOLI


L'arrivo della compagine ministeriale un pullman, attraverseranno la citta' - che e' stata intanto blindata con particolari provvedimenti di sicurezza - per recarsi in prefettura, sede della riunione del primo Consiglio dei ministri del nuovo governo che Berlusconi, in piena campagna elettorale, si era impegnato a convocare proprio a Napoli per far fronte all'emergenza rifiuti.
I lavori, con un discorso introduttivo del premier, dovrebbero iniziare intorno alle 11. Grazie allo sforzo straordinario di esercito e mezzi comunali, nelle ultime quarantotto ore il capoluogo campano e' stato completamente ripulito nel centro storico, mentre rimane grave la situazione dei rifiuti nell'hinterland e in provincia di Salerno.
Delle 5500 tonnellate di immondizia giacente nelle strade, si calcolava ieri che ne restavano da smaltire 2900.
Napoli attende dal governo delle decisioni in grado di avviare a soluzione l'emergenza che si trascina a anni.
A iniziare dall'annuncio del nome di chi prendera' il posto del prefetto Gianni De Gennaro, il cui mandato straordinario ad hoc sui rifiuti scade tra meno di una settimana (i successori potrebbero essere il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso o l'esperta di cooperazione, Barbara Contini).
Nella giornata di oggi il governo potrebbe anche decidere quali sono le discariche da riaprire e quelle da inaugurare in tutta la Campania.
A dimostrazione della tensione che si vive a Napoli, sono dieci le manifestazioni di protesta che si svolgeranno nel corso dell'intera giornata: contro le discariche aperte e da aprire, contro il fallimento della politica sui rifiuti, contro l'intolleranza verso i rom, contro la precarieta' del lavoro e la disoccupazione.
E' prevista nel pomeriggio anche una manifestazione dei Centri sociali. Al centro della riunione di oggi a Napoli del Consiglio dei ministri non c'e' pero' solo il problema dei rifiuti.
Il premier Berlusconi e' intenzionato a dare lo sprint all'azione del suo governo.
Verranno percio' annunciati alcuni provvedimenti di cui si e' parlato insistentemente nelle scorse settimane: abolizione dell'Ici sulla prima casa, detassazione del lavoro straordinario, misure sui temi della sicurezza e dell'immigrazione.
Su questi punti, l'ultima bozza di decreto legge sul ''pacchetto sicurezza'' e' composta da dodici articoli e sara' ulteriormente sottoposta all'esame dei tecnici dei ministeri interessati (Interni, Giustizia, Esteri, Politiche europee, Difesa).
Ieri, su insistenza di Roberto Maroni, ministro degli Interni, e' stata eliminata la contestata modifica al codice di procedura penale che avrebbe permesso a chi e' imputato per reati commessi prima del dicembre 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi in modo di valutare se accedere al patteggiamento (il testo aveva fatto nascere il sospetto che si trattasse di un provvedimento utile a risolvere una delle questioni giudiziarie ancora aperte per Berlusconi, quella relativa al processo per falsa testimonianza in cui e' imputato l'avvocato londinese Mills).
Viene confermata, invece, l'introduzione, attraverso un disegno di legge sottoposto a iter parlamentare, del reato di ''immigrazione clandestina'' che prevede una pena da sei mesi a quattro anni di carcere.
Nella bozza di decreto legge resta l'aggravamento di un terzo della pena nel caso in cui a delinquere siano degli stranieri irregolari.
Sul tema delle politiche di sicurezza, c'e' da segnalare il ''richiamo dell'Unione europea'' all'Italia sulla politica verso i rom, dopo il dibattito che si e' svolto ieri nell'Aula del Parlamento europeo di Strasburgo su questo problema.
Sono avviate invece alla normalita' le relazioni con la Spagna (alcuni ministri di Madrid avevano criticato aspramente la politica italiana in materia di immigrazione). Resta tuttavia confermata la missione diplomatica di Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie: si rechera' domani a Madrid per incontrarsi con il suo omologo spagnolo allo scopo di chiarire quello che e' stato definito ''un inutile contenzioso motivato da incomprensioni''. Ultima curiosita'.
Premier e ministri non pernotteranno a Napoli, presso il lussuoso Hotel Vesuvio, come era stato annunciato in un primo momento.
Berlusconi ha deciso di dare un segnale di austerita' in tempi di polemiche su ''casta'' e costi della politica. gar/cam/rob