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FISCO: TREMONTI, OGGI 2,6 MLD DI TAGLI E A GIUGNO AUMENTI DI ENTRATE

Via libera del Consiglio dei detassazione di straordinari e premi.
Dopo vari aggiustamenti, la versione finale degli sconti sulla produttivita' prevede la cedolare secca del 10% su un plafond complessivo di 3.000 euro (tre ore extra e le altre parti variabili della retribuzione) per i redditi da lavoro dipendente fino a 30 mila euro prodotti nel 2007.
Dalla misura, sperimentale per sei mesi, sono esclusi i pubblici dipendenti. Diversamente da quanto anticipato ieri dallo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che aveva parlato di circa 4 miliardi, le risorse di copertura contenute nel decreto di oggi sono pari a 2,6 miliardi.
''Il resto - ha spiegato Tremonti - si fara' con il provvedimento di giugno'', quello che accompagnera' il Dpef e anticipera' la Finanziaria. Nel decreto varato a Napoli sono stati previsti ''solo tagli di spesa.
Prima dell'estate - ha aggiunto il resposabile di Via XX Settembre - saranno introdotti anche aumenti di entrate legate ai profitti di congiuntura e la revisione di base imponibile''.
Sui risparmi di spesa e' intervenuto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
''Abbiamo fatto un 'repulisti' dei regali fatti dal precedente governo agli amici, agli amici degli amici, dei capricci di spesa molto presenti nel 'Milleproroghe'''.
Ad essere tagliate saranno anche alcune misure della Finanziaria per il 2008. Ma nel merito non si e' saputo di piu', alla domanda dei cronisti di specificare gli interventi, Tremonti ha portato un esempio: ''A come apicoltura.
C'era un fondo di due milioni che noi abbiamo eliminato''. Tremonti ha assicurato che i Comuni ''saranno integralmente rimborsati.
Verra' costituito un fondo presso il ministero dell'Interno e gli enti locali si divideranno le risorse''. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha sottolineato come gli sgravi sugli straordinari e la produttivita' abbiano registrato ieri ''un larghissimo consenso delle parti sociali.
Con il percorso di sperimentazione previsto accompagneremo l'auspicata riforma del modello contrattuale'' che e' in discussione tra i sindacati e gli imprenditori.
Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha spiegato la scelta di escludere dagli sgravi i pubblici dipendenti.
''Siamo convinti - ha detto - che il lavoro nel pubblico necessiti di una grande riforma.
Stiamo predisponendo la riforma contrattuale e un vero piano industriale per la P.A.''. lsa/mcc/rob