BORSA: VOLA ATLANTIA.
BENE PETROLIFERI.
VENDUTI BANCARI E CICLICI
Piazza Affari archivia la seduta con
In primis, il rally del petrolio salito a 132 dollari al
barile, una notizia che ha favorito i cosidetti titoli
''oil'': Eni (+2,91%) e Saipem (+2,63%).
Al contrario, hanno
ceduto posizioni i ciclici: Fiat (-2,57%), cementieri e
lusso.
Realizzi su Impregilo (-5,7%) dopo un lungo rally.
L'operazione di rifinanziamento supplementare da 50
miliardi di euro della Bce ha rinnovato le preoccupazioni
sulla crisi bancaria globale.
Ne hanno fatto ovviamente le
spese i titoli del settore.
Unicredit (-2,10%), Bmps
(-1,90%), Intesa SanPaolo (-1,24%).
Unicredit ha riconosciuto
1,04 miliardi per l'acquisto delle quote residuali (squeeze
out) di Bank Austria.
Intesa SanPaolo ha sofferto anche la
probabilita' che la quota in capo dal Credit Agricole arrivi
su un mercato dove latitano i compratori.
In flessione anche
il risparmio gestito, Mediolanum (-2,67%).
Stessa musica per l'investment banking, Mediobanca (-3,74%).
In volo Atlantia (+7,8%), il Governo ha presentato un
emendamento al decreto per l'approvazione della convenzione
firmata tra Autostrade per l'Italia, controllata da Atlantia
e l'Anas.
L'emendamento recepisce le obiezioni al decreto
presentate dalla Commissione europea.
men/sam/bra