BORSA:AZZERA RIALZO DOPO OPERAZIONE BCE.
OK ATLANTIA ED ENI.
GIU' BANCHE
Aumenta la volatilita' sulle Borse,
aumenta l'incertezza.
L'operazione supplementare della Bce e
la salita del tasso Eonia/Swap preoccupano il mercato'',
spiega un operatore.
Questa mattina la Bce ha fatto una operazione
supplementare di rifinanziamento delle banche piuttosto lunga
(84 giorni) e di ammontare non trascurabile (50 miliardi di
euro).
Nel frattempo, il tasso Eonia/Swap a 12 mesi viaggia
a 4,19%, incorporando una probabilita' del 65% che la Bce
alzi i tassi di interesse.
Uno scenario alimentato dalla
corsa record dei prezzi del greggio (130 dollari al barile).
Cosi' l'indice S&P/Mib gira in negativo -0,07%, nonostante la
buona performance di Eni (+2,37%) in scia alla corsa del
petrolio e alle nuove scoperte di giacimenti da parte del
cane a sei zampe.
Bene anche la controllata Saipem (+3%).
Spicca il maxi-rialzo di Atlantia (+8,29%): a spingere e'
l'attesa per un emendamento del Governo alla convenzione
stipulata tra Autostrade per l'Italia, controllata di
Atlantia e l'Anas.
In ripresa un aciclico come Parmalat
(+1,9%).
Realizzi su Impregilo (-3,51%), sempre cedente il lusso
con Luxottica (-2,86%), penalizzata anche dal ribasso del
biglietto verde.
Giu' ciclici come Fiat (-2,57%).
In calo i
bancari che soffrono il ritorno di tensioni
sull'interbancario.
Unicredit (-2,39%), ha riconosciuto 1,04
miliardi di euro per l'acquisto delle quote residuali
(squeeze out) di Bank Austria e a titolo di transazione per
coloro che hanno impugnato le delibere assunte durante
l'assemblea dei soci della banca austriaca il 3 maggio del
2007.
Intesa SanPaolo (-1,42%) soffre anche la probabilita'
che la quota in capo dal Credit Agricole arrivi su un mercato
dove latitano i compratori.
men/sam/rob