BENZINA: GELPI (ACI), RIDUZIONE ACCISE E CONCORRENZA NELLA RETE
Ridurre le accise sui
sono queste le principali direttrici da seguire per far
fronte all'ennesimo record del prezzo dei carburanti, con
benzina e diesel che ormai sfiorano il tetto di 1,5 euro al
litro.
Un nuovo record, dice Gelpi in un'intervista rilasciata
all'ASCA in occasione della giornata conclusiva del 'Primo
Forum Internazionale delle Polizie Locali', che rappresenta
''sicuramente un allarme'' per gli automobilisti italiani,
''perche' l'uso dell'auto - spiega il presidente dell'Aci -
e' gia' di per se' molto costoso, e questi continui rialzi di
prezzo incidono ancor di piu' sul bilancio delle famiglie
italiane''.
Un aumento dei costi, lamenta Gelpi, di fatto
scaricato esclusivamente sugli utenti finali: ''e' vero che
e' aumentato il costo industriale del petrolio, ma ci sono
molte speculazioni finanziarie e soprattutto c'e' un carico
fiscale notevolissimo.
Quando aumenta il prezzo del petrolio
ci guadagnano tutti: petrolieri, Stato e distributori.
Gli
unici a perderci sono gli automobilisti''.
Le proposte di Gelpi sono le stesse che l'Aci avanza da
anni, finora senza risultati concreti: ''Riduzione automatica
delle accise per far si' che il prezzo alla pompa non subisca
variazioni.
E razionalizzare la rete di distribuzione:
occorre favorire le reti distributive nei supermercati e nei
grandi centri commerciali e bisogna mettere in concorrenza
sia le imprese dei petrolieri, sia quelle della
distribuzione.
Solo cosi' ci saranno benefici per l'utente
finale, come del resto gia' accade in altri Paesi
d'Europa''.
fcz/sam/bra