ABORTO: OSSERVATORE ROMANO, ORMAI ASSIMILABILE A SELEZIONE EUGENETICA
''I progressi medici
eugenetica''.
E' la durissima presa di posizione
dell'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, che
alla legge 194 e all'interruzione volontaria di gravidanza
dedica oggi un editoriale di prima pagina, dal titolo
''aborto e societa''', firmato da Lucetta Scaraffia.
''I progressi medici realizzati negli ultimi trent'anni -
scrive l'Osservatore -, soprattutto riguardo alla
possibilita' di individuare malattie o malformazioni nel
feto, hanno cambiato profondamente l'applicazione della legge
194, con il risultato di trasformare nei fatti l'aborto
terapeutico in una prassi di selezione eugenetica''.
''La liberalizzazione dell'aborto - ricorda la Scaraffia -
e' storicamente legata all'instaurarsi di due nefasti
sistemi totalitari come quello sovietico prima e quello
nazista poi''.
L'articolo cita una frase di Romano Guardini,
secondo il quale, ''ogni violazione della persona,
specialmente quando s'effettua sotto l'egida della legge,
prepara lo Stato totalitario''.
''Per il filosofo e teologo - prosegue infatti il testo -
la questione dell'aborto e' centrale per ogni societa' e la
qualifica''.
''E' quindi opportuno - conclude il quotidiano pontificio
- far si' che questa legge non si allontani dal suo scopo
dichiarato di tutelare la maternita' e prevenire la tragedia
dell'aborto; e soprattutto e' necessario, come ha
sottolineato Benedetto XVI lo scorso 12 maggio, riflettere
sugli effetti che essa ha portato nella coscienza morale del
Paese''.
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