UDEUR: I 10 ANNI DI MASTELLA NEL CENTROSINISTRA
Si rompe dopo dieci anni il sodalizio
della maggioranza all'indomani della caduta del primo governo
Prodi, nell'autunno del 1998, a prezzo di una rottura con
l'altro ''dioscuro'' post-dc, Pierferdinando Casini, Clemente
Mastella lasciava il centrodestra e, assieme a Rocco
Buttiglione, su impulso del Presidente emerito della
Repubblica, Francesco Cossiga, dava vita ad una nuova
formazione, l'Udr (nel tempo divenuta poi Popolari-Udeur),
con la quale avrebbe solcato le legislature successive, prima
in maggioranza, a sostegno dei due governi D'Alema e del
secondo governo Amato, poi all'opposizione (secondo e terzo
governo Berlusconi), infine al governo (secondo gabinetto
Prodi), sino alle clamorose dimissioni di settimana scorsa
dall'incarico di Ministro Guardasigilli, dopo l'arresto della
moglie, presidente del consiglio regionale della Campania.
L'Udr ottenne nel primo governo D'Alema la presenza di due
ministri, Gianguido Folloni ai rapporti con il parlamento e
Salvatore Cardinale alle comunicazioni.
Nel secondo gabinetto
D'Alema, ai rapporti con il parlamento troviamo Agazio Loiero
(attuale presidente della Calabria ed esponente del Pd),
mentre alle comunicazioni troviamo sempre Cardinale.
Nel
secondo gabinetto Amato, ultimo della legislatura 1996-2001,
Loiero va alle regioni e Cardinale rimane alle
comunicazioni.
Alle elezioni politiche del 2006 Mastella rinnovava
un'intesa con l'Ulivo, al punto da fare eleggere alcuni dei
propri deputati nelle liste dell'alleanza Margherita-Ds: il
meccanismo elettorale, infatti, non garantiva automaticamente
l'ingresso di parlamentari candidati nelle liste Udeur della
Camera, eletti invece grazie al premio di maggioranza
ottenuto dall'Unione a Montecitorio.
Le dimissioni di Mastella dal ministero di Via Arenula ed
ora l'uscita del partito di cui e' segretario politico dalla
maggioranza, prefigurano un gioco a tutto campo
dell'esponente campano.
La via delle elezioni, da lui
indicata, presuppone una diversa collocazione, vuoi nel
centrodestra e, in questa direzione spingerebbero alcuni dei
suoi piu' stretti collaboratori, vuoi verso la
cristallizzazione di quel ''centro'' invocato in queste
ultime settimane e del quale hanno diffusamente parlato sia
il presidente di Confindustria, Montezemolo, sia il portavoce
del Family-Day, Pezzotta.
In quest'ultimo caso sarebbe una
vera e propria scommessa, visto che le elezioni anticipate
avverrebbero con il ''porcellum'' attualmente in vigore.
Come
noto, elezioni politiche anticipate rinviano eventuali turni
referendari, come quello ammesso il 16 gennaio scorso dalla
Corte costituzionale proprio sulla legge elettorale.
Gas/mcc/ss